
Fabiola Izzo – Pontelatone si prepara a rendere omaggio a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e figura centrale di una devozione profondamente radicata nella cultura popolare del territorio. La ricorrenza si terrà sabato 17 gennaio, secondo un programma che unisce spiritualità, tradizione e soprattutto la partecipazione popolare.
Appuntamento nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dell’Orazione dove alle 17.00 la comunità locale si ritroverà per la recita del Santo Rosario; alle 17.30 seguirà la Santa Messa durante la quale saranno benedetti gli animali, le sementi e il loro nutrimento. Al termine della funzione religiosa, all’esterno, come da tradizione ci sarà l’accensione del falò, momento simbolico e identitario della festa; seguirà la degustazione di prodotti gastronomici offerti dall’Azione Cattolica parrocchiale.
L’iniziativa rappresenta un appuntamento di forte valore che continua a custodire e tramandare le tradizioni nonostante i ritmi e i cambiamenti della vita moderna. La festa di Sant’Antonio Abate diventa così occasione di incontro tra le generazioni e rafforza rafforzando il senso di appartenenza e il legame con le radici.
L’organizzazione dell’evento è frutto dell’impegno congiunto della comunità locale, con il sostegno dell’Azione Cattolica parrocchiale, realtà che da anni opera per preservare il patrimonio religioso e culturale del paese. Un lavoro discreto ma costante, animato da passione, collaborazione e profondo amore per la piccola comunità di Pontelatone.
E la celebrazione in onore di Sant’Antonio Abate è una delle occasioni della manifestazione di questo spirito che unisce religione e identità, unendo passato e presente, persone e luoghi: Sant’Antonio Abate diventa così simbolo di un legame autentico tra l’uomo, la natura e il territorio, fondato sul rispetto, sulla cura e sulla gratitudine.
In un’epoca segnata dalla rapidità dei cambiamenti e dalla precarietà dei valori, mantenere viva una tradizione rappresenta un atto di responsabilità e di speranza. La festa di Sant’Antonio Abate si conferma, per Pontelatone, non solo come una ricorrenza religiosa, ma come una promessa rivolta al futuro: quella di una comunità che, pur nelle sue dimensioni contenute, continua a custodire con orgoglio la propria identità e a trasmetterla alle nuove generazioni.


















