Il Matese torna in Tv; si riprende la scena nazionale nella trasmissione Geo di RaiTre in onda martedì (13 gennaio) dalle 16.00. In studio in conduttori Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi Non è la prima volta, non sarà l’ultima visto che le telecamere di Tg, documentari, speciali, spazi web volentieri aprono una finestra su questo angolo in cui si fondono in armonia natura, storia, tradizioni e la vita degli abitanti.
Letino, il piccolo paese che oggi conta poco più di 600 abitanti sarà protagonista del racconto odierno; il paese più alto della provincia di Caserta, al confine tra Campania e Molise, si mostrerà in tutta la sua suggestione: riprese da terra e dal drone riveleranno come ogni volta spettacoli mozzafiato e curiosità che non t’aspetti anche se pensi di conoscere il luogo. Stiamo parlando di uno tra i centri del Matese campano più visitati nel periodo in cui la natura – tra primavera ed estate – si rivela scrigno di particolare bellezza e ristoro. L’inverno è dei soli abitanti del luogo, in particolare degli anziani custodi della tradizione e dei valori della comunità.

“È un massiccio antico e affascinante il Matese, una vera e propria isola biologica che divide e allo stesso tempo unisce, le regioni di Molise e Campania, un luogo dove pace e natura sono di casa”, il commento dell’autore della puntata Walter Torri.
Il fiume Lete, le grotte del Cavuto, i due laghi (di Letino e di Gallo), le case, le chiese e il Castello sulla sommità di esse (che è anch’esso una chiesa), le montagne tutt’intorno, i profumi e i silenzi, ma anche i suoni della natura; i saperi e le usanze che continuano a tramandarsi da una generazione all’altra. E poi il costume tipico, una rarità in Italia per la ricchezza e l’unicità decorativa di stoffe e decori, gioielli e simbologie che corrono indietro nella notte dei tempi. Le ricette a base di patate locali d’alta quota un ulteriore baluardo da raccontare.
A registrare la puntata insieme alla troupe di GEO a all’autore Torri, la Pro Loco Letizia che a Letino e fuori dal paese si fa custode e promotrice della tradizione locale; e poi le sigle Matese Discovery e Love Matese, esperienze di imprenditoria giovanile che ormai da qualche anno offrono pacchetti escursionistici in più angoli del Matese coniugando sport, gastronomia locale, arte, storia, conoscenza degli habitat su base scientifica ma sempre secondo una politica di fondo improntata su sostenibilità e rispetto dei luoghi.