Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»La lunga guerra in Siria. Aleppo teatro di nuovi sanguinosi scontri, la popolazione tenta la fuga a nord
    Attualità

    La lunga guerra in Siria. Aleppo teatro di nuovi sanguinosi scontri, la popolazione tenta la fuga a nord

    Redazione14 Gennaio 2026Nessun commento
    Soccorsi per le strade di Aleppo. Foto Ansa/SIR

    Daniele Rocchi – La lunga guerra che ha devastato la Siria sembra non dare tregua. Negli ultimi giorni Aleppo — seconda città siriana e capitale economica del Paese — è tornata sotto i riflettori per nuovi scontri tra le milizie curde e l’esercito siriano. Da Aleppo, Davide Chiarot, operatore di Caritas Italiana riferisce al Sir che i due quartieri di Ashafieh e Sheikh Maqsoud sono stati il centro di una nuova escalation di violenza, culminata il 6 gennaio scorso con un attacco deciso da parte dell’esercito siriano per porre fine alla presenza curda nell’area. “Questi quartieri – racconta Chiarot – sono da anni sotto il controllo delle forze a prevalenza curda del Sdf e sono stati teatro di scontri anche in passato, già nel corso dell’anno e soprattutto a dicembre dopo Natale”. La tensione, già latente, è esplosa all’inizio dell’anno, trasformando le strade in linee di battaglia e costringendo decine di migliaia di civili a fuggire. “Famiglie intere – aggiunge l’operatore Caritas – hanno lasciato case, negozi e scuole, dirette principalmente verso il Nord, nella zona di Afrin o in altri quartieri di Aleppo, mentre molti — senza amici o parenti — si sono rifugiati nei centri di accoglienza temporanei allestiti per l’emergenza dal Governo”. Secondo le stime più recenti sono oltre 150mila le persone sfollate a causa di questi scontri nei quartieri curdi di Aleppo. I dati ufficiali delle autorità locali parlano di popolazioni costrette a spostarsi rapidamente per evitare bombardamenti e combattimenti tra le forze governative e quelle curde.

    Una tregua fragile e un accordo mai totalmente applicato. Negli ultimi giorni la situazione sembra essere tornata su una sorta di calma apparente. Chiarot osserva che ora si percepisce una “situazione di calma piatta, quasi di normalità. La Protezione civile ha infatti ripulito le strade, rimosso barricate e terrapieni e ha iniziato a consentire il rientro di molti abitanti nelle loro case e attività commerciali, specialmente ad Ashafieh — il quartiere meno colpito — mentre Sheikh Maqsoud resta ancora in fase di verifica di sicurezza”. La situazione rimane complessa e il nodo centrale è l’accordo di marzo dell’anno scorso, mai del tutto applicato. Le intese prevedevano l’inserimento delle forze curde nell’esercito siriano e una qualche forma di autonomia politica per le istituzioni curde; ma su questo terreno le trattative si sono arenate ripetutamente, alimentando sfiducia e sospetti tra le parti.

    “Sponsor esteri”. Se in città adesso la situazione sembra andare verso una normalizzazione non è così nelle zone fuori città, ad est nelle campagne, dove il rischio di scontri resta alto a causa di movimenti di forze curde in risposta all’esercito siriano. “La sensazione che hanno molti analisti e osservatori qui in Siria – spiega l’operatore di Caritas Italiana – è quella che i curdi abbiano voluto, come dire, saggiare la forza militare del Governo per andare al tavolo di negoziato in una posizione più solida. Ma, a quanto pare, non è andata bene visto il loro ritiro dai quartieri”.

    La questione, pertanto, non sembra essere del tutto risolta. “Resta, poi, da capire il ruolo degli sponsor esteri nella nuova Siria. C’è chi ipotizza un sostegno ai curdi da parte di Israele che non vedrebbe di buon occhio una Siria unita. Forte invece l’appoggio turco al Governo siriano. Sullo sfondo si muovono anche gli Usa che continuano a condurre raid aerei contro lo Stato Islamico sul territorio siriano”. Nelle ultime settimane, infatti, l’operazione americana “Hawkeye Strike” ha intensificato gli attacchi contro obiettivi dell’Isis in Siria, sottolineando come la presenza di gruppi jihadisti resti un elemento di destabilizzazione anche nella nuova fase del conflitto.

    La risposta umanitaria. Al centro della sofferenza di queste settimane ci sono le famiglie costrette a fuggire dalla violenza. Caritas Siria, con il sostegno di Caritas Italiana, ha concentrato i suoi sforzi nel garantire aiuti immediati: distribuzione di cibo, coperte, latte in polvere e pannolini, con particolare attenzione alle necessità dei bambini e delle famiglie più vulnerabili. Spazi di accoglienza sono stati aperti anche nelle chiese insieme ad altri centri governativi e comunitari, offrendo un riparo temporaneo mentre si monitora il ritorno degli sfollati nelle loro case. “Ora – dice Chiarot – stiamo valutando giorno per giorno le necessità della popolazione, cercando di capire se gli aiuti già erogati siano sufficienti o se sia necessario un ulteriore intervento a tutela del lavoro, della salute e della dignità delle persone colpite dal conflitto”. La speranza di chi lavora sul campo, condivisa da tanti cittadini siriani stremati da anni di violenza, è, conclude Chiarot, che “si possa giungere presto a una soluzione negoziata e duratura, evitando che le tensioni si estendano ad altre zone del Paese e consentendo agli sfollati di far ritorno alle proprie case senza la paura del riprendere le armi”.

    Fonte SIR

    Aleppo caritas Caritas italiana Esercito siriano Milizie curde Scontri Siria

    Articoli correlati

    San Benedetto: quella “regola” che parla all’Europa del nuovo millennio

    11 Luglio 2026

    Plastiche agricole, la sfida del riciclo parte dai campi del Casertano. In campo PolieCo e Coldiretti con il gen. Vadalà

    10 Luglio 2026

    Guerra USA – Iran: una tregua fragilissima si estende sulla resilienza dei Pasdaran, tra errori e miopie

    10 Luglio 2026

    Terremoto Venezuela, la Chiesa italiana indice una raccolta straordinaria di offerte

    9 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...