
La solidarietà si è messa in cammino, le barriere sono state abbattute e ogni distanza accorciata. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Teano, dove il progetto “Autonomia e Cooperazione” ha offerto a dieci ragazzi ciechi e ipovedenti un’esperienza invernale in stile scout, dal 8 al 10, tra sentieri e luoghi simbolo del territorio.
L’iniziativa porta la firma dell’IRiFor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) Caserta, in collaborazione con la sezione casertana dell’UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) e dell’UNVoC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), e ha trovato nel mondo scout un alleato prezioso. La comunità AGESCI Teano 1, il MASCI Aversa 2 e il MASCI Teano 3 – questi ultimi custodi e promotori della Via Francigena locale — hanno garantito ospitalità, accompagnamento e supporto logistico.
Il Convento di Sant’Antonio, oggi gestito dal MASCI Teano 2, ha accolto i partecipanti e gli operatori, offrendo loro la cornice ideale per vivere in pienezza lo spirito di fratellanza scout, fatto di condivisione, servizio e ascolto.
Al centro del campo, il cammino
I ragazzi hanno percorso un tratto dell’antica Via Francigena, recentemente bonificata dal MASCI Teano 3 per permettere il passaggio in sicurezza e rendere la strada accessibile. Grazie alle carrozzine speciali Joëlette e alla competenza dei volontari, tra racconti di storia e natura, la comitiva ha raggiunto la “Big Bench”, la panchina gigante posta su una naturale balcone panoramico che affaccia sul territorio teanese. Qui, davanti a una riproduzione naturale della Madonna di Lourdes incastonata nella roccia, il gruppo ha vissuto un momento di preghiera e di condivisione.
Una rete che si rafforza
“Quest’anno la nostra famiglia si è allargata”, ha commentato l’Avv. Giulia Antonella Cannavale, presidente IRiFoR Caserta, ringraziando la sezione UICI, il MASCI Aversa 2 e i gruppi scout di Teano: “La sensibilità del MASCI Teano 3 nel rendere accessibile la Via Francigena è un dono prezioso. Sono certa che questa collaborazione sia solo l’inizio di una progettazione futura condivisa. A tutti loro, il mio augurio di ‘Buona Strada’”.
Un plauso è arrivato anche da Vincenzo Del Piano, presidente UNVoC Caserta e responsabile Commissione Barriere Architettoniche e senso-percettive della UICI Caserta: “Durante il cammino abbiamo analizzato criticità e punti di forza del percorso. L’obiettivo è rendere la Via Francigena un itinerario pienamente inclusivo, percorribile in totale autonomia e sicurezza”.
Un’esperienza, quella teanese, che mette in luce come la cooperazione tra realtà associative e volontariato possa aprire nuovi traguardi di autonomia per i più fragili e restituire al territorio testimonianze di bene e la certezza che l’impegno civico (che caratterizza lo scoutismo) rafforza e migliora il tessuto sociale locale.
MASCI e AGESCI sono due esperienze di scoutismo cattolico italiano, come altre sigle Scout riunite nell’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout, scaturite tutte dall’idea del fondatore Robert Baden-Powell nel 1857. Il MASCI (Movimento adulti scout cattolici italiani) è una associazione per lo scautismo adulto; l’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) si occupa della formazione ed educazione dei giovani.


















