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La Giornata del Malato nelle Diocesi dell’Alto casertano. Fiaccole, preghiera e la messa con il vescovo Giacomo

Appuntamento domenica 8 febbraio a Sessa Aurunca; insieme ai disabili protagonisti i tanti volontari che costantemente seguono e accompagnano i più fragili

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Ci saranno le fiaccole, ci saranno le sedie a rotelle, disabili, volontari e accompagnatori e con loro il vescovo Giacomo Cirulli per pregare, per accendere un faro, per dire grazie a chi non si volta dall’altra parte ma tende una mano.
È la Giornata del Malato che le Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca celebreranno domenica 8 febbraio a Sessa Aurunca, in prossimità della XXXIV Giornata mondiale del Malato che tutta la Chiesa celebra ogni 11 febbraio e che quest’anno si accompagna con lo sloganLa compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”; tema al quale Papa Leone, nel suo messaggio, ha scelto di associare criteri che interpellano l’esperienza, le relazioni, le scelte e anche la rinuncia ad uno stile che mette al centro troppo frequentemente ricompense e mero impegno individuale. “Gesù non insegna chi è il prossimo, ma come diventare prossimo, cioè come diventare noi stessi vicini”, spiega il Pontefice focalizzando sul samaritano che soccorre. “A questo proposito, possiamo affermare con Sant’Agostino che il Signore non ha voluto insegnare chi fosse il prossimo di quell’uomo, ma a chi lui doveva farsi prossimo. Infatti nessuno è prossimo di un altro finché non gli si avvicina volontariamente. Perciò si è fatto prossimo colui che ha avuto misericordia”.

Giornata del Malato 2024 nella Cattedrale di Alife

 I volontari protagonisti 
Le scelte di chi si fa incontro, di chi decide di amare, di chi si accosta alle ferite, in occasione di questa Giornata trovano il volto dei tanti volontari e accompagnatori che scelgono di stare con loro, di essere per gli ammalati il sostegno necessario e indispensabile. All’evento delle Diocesi dell’Alto casertano, coordinato dalla Pastorale della Salute, partecipano da protagonisti infatti i tanti volontari dell’UNITALSI che tra le loro priorità pongono l’accompagnamento degli ammalati a Lourdes, in Francia, luogo di preghiera e di cura di ferite fisiche, morali e spirituali. Ma accanto a loro i volontari del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), o dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) ed altre associazioni ecclesiali – talvolta piccoli gruppi – impegnati in quel servizio che Papa Leone definisce un “culto autentico”, cioè “servire il prossimo” amando “Dio nei fatti”.

 Il programma dell’8 febbraio
Il programma dell’8 febbraio prevede il raduno presso la chiesa del Carmine alle 15.30; alle 16.00, pregando il Rosario, partirà la fiaccolata verso la chiesa dell’Annunziata dove alle 16.30 il Vescovo Cirulli celebrerà la Messa. Per agevolare la maggior partecipazione le persone impossibilitate a percorrere a piedi i tragitti di destinazione delle chiese, potranno raggiungere in auto il luogo di accoglienza e quello della Celebrazione eucaristica (scarica la locandina).

 In tutta la Chiesa 
L’11 febbraio invece, la Chiesa celebrerà solennemente la Giornata Mondiale del Malato a Chiclayo, in Perù, nella città – sede diocesana – dove padre Robert oggi Papa Leone, è stato vescovo dal 2015 al 2023. In tutto il mondo, come accadrà in Italia, in quella data e in prossimità saranno diverse le iniziative di preghiera o di impegno per gli ammalati.

Foto di repertorio. Giornata del Malato 2024 nella Cattedrale di Alife

 

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