Noemi Riccitelli – “I like the smell of Naples in the morning” (“Mi piace l’odore di Napoli al mattino”): esordisce così Eleanor Price, il personaggio interpretato dall’attrice americana Premio Oscar Whoopi Goldberg, da stasera nel cast di Un posto al sole, pronunciando questa fulminante battuta in chiusura di episodio lo scorso venerdì 23 gennaio.
La serie più longeva della TV italiana, che quest’anno compie 30 anni, si arricchisce del prezioso contributo di un’artista internazionale, apprezzata e amata dal vasto pubblico che la segue da tempo.

La notizia, sin da quando è saltata alle cronache, lo scorso anno, ha destato un certo scalpore, unito ad incredulità derivata, forse, da quel pregiudizio che si tende ad avere nei confronti delle tradizionali soap opera, considerate scadenti e di bassa qualità.
Eppure, le immagini dal set che hanno iniziato a circolare dai mesi scorsi non hanno lasciato adito a dubbi: è proprio Whoopi Goldberg che arriva a Palazzo Palladini, nel cuore di Napoli.
Un posto al sole, lungi dall’essere l’ultima soap dal dubbio intreccio e dai protagonisti improvvisati, è una serie storica della TV: in onda dal 1996 su Rai Tre, produzione Fremantle tratta dal format australiano Neighbours (risalente agli anni ’80), non ha mai conosciuto crisi, rimanendo salda nel palinsesto di primissima serata.

Al suo centro le vicende di Palazzo Palladini, antico condominio di Napoli, in cui si alternano personaggi, famiglie, situazioni, una realtà partenopea peculiare e popolare.
Tra toni di commedia e dramma, riservando persino un’attenzione particolare ai temi dell’attualità e della cronaca quotidiana, Un posto al sole intrattiene il pubblico con semplicità e buoni sentimenti, mantenendo saldo il suo legame con gli spettatori e le radici partenopee.
Infatti, la soap continua ad essere girata nel Centro di Produzione TV Rai campano e la maggior parte degli interpreti, inoltre, proviene dalla scuola teatrale napoletana, mostrando verve e versatilità: tra i membri del cast, Marzio Honorato, già attore della compagnia di Eduardo De Filippo.
Nel corso di un incontro stampa online per la presentazione dei nuovi episodi in onda da questa settimana, Whoopi Goldberg ha dichiarato che dietro la sua partecipazione al progetto televisivo non c’è stata alcuna pressione o costrizione di sorta, solo la sua voglia di prendere parte ad un ruolo e ad un genere mai intrapreso prima.

L’attrice è stata a Napoli diverse settimane per girare le puntate di cui è protagonista (circa venti) e ha sottolineato la sorpresa per il modus operandi sul set, scardinando di fatto quel pregiudizio sulle soap opera come genere di secondo ordine.
È rimasta, infatti, meravigliata dalla capacità degli attori di memorizzare anche quattro episodi al giorno per le riprese, rispetto al copione di battute giornaliero previsto per i film.
«Ho conosciuto il vostro Paese attraverso il cinema, i film di Vittorio De Sica con Sophia Loren. Amo gli italiani perché portano un pezzo del loro Paese ovunque vadano restando sempre sé stessi. È un Paese fatto di tante sfaccettature che mi piacciono molto. Da ragazza avrei fatto qualsiasi cosa per lavorare con Federico Fellini: avendo ormai una certa età, tutti i cineasti con i quali avrei voluto lavorare non ci sono più, ma sono disponibile a lavorare con chiunque mi voglia. Trovo che il cinema sia un linguaggio che permette di sentirsi a casa».

A proposito del suo personaggio, Goldberg ha spiegato che Eleanor Price è una donna determinata, di potere, ma non autoritaria, in grado di comunicare con il prossimo attraverso la gentilezza.
Del soggiorno di riprese a Napoli ricorda, purtroppo, la pioggia incessante e la delusione di non aver trovato una statuina di sé stessa tra i pastori del presepe, ma anche di aver assaggiato dell’ottimo limoncello.
Soprattutto, l’attrice ha dichiarato come il capoluogo partenopeo l’abbia avvolta e abbracciata, ridandole anche un nuovo senso del recitare.
Un’esperienza positiva che l’attrice spera e intende ripetere, confidando anche nel buon esito di ascolti degli episodi che la coinvolgono.
E chissà che la sua presenza non dia un nuovo slancio e visibilità ad una produzione già forte e, come questo caso dimostra, sempre pronta a rinnovarsi, adattandosi al progresso e agli ultimi sviluppi della realtà televisiva.
