Abbiamo intervistato Lucio Pascale, presidente dell’associazione Amici di Pericle nata a Piedimonte Matese nel settembre 2015 con l’obiettivo di diffondere nel territorio – non solo locale – la cultura civica e democratica e di favorire la partecipazione dei cittadini nella risoluzione dei problemi delle comunità. Dopo dieci anni di attività e impegno il sogno di una piccola attività editoriale per la diffusione di temi di legalità, partecipazione democratica, giustizia, sociale Nel frattempo, diversi i progetti portati a segno che hanno testimoniato il valore di partecipazione e dialogo nella comunità. Solo per citarne alcuni: “I patti di collaborazione” per la gestione condivisa degli spazi pubblici, l’allestimento di un piccolo parco giochi accessibile ai bambini con disabilità (grazie alla collaborazione di enti e cittadini) nel più ampio progetto “Aprirsi al Mondo” e la recente nascita di una biblioteca di comunità. Partiamo da questa recente iniziativa per capire in profondità lo spirito dell’Associazione.
Perché l’idea di una Biblioteca di Comunità?
L’idea nasce dal desiderio di creare un luogo aperto e accogliente, dove la cultura sia vissuta e condivisa. Volevamo uno spazio che aiutasse le persone a incontrarsi, a sentirsi parte di una comunità e a costruire relazioni. Una biblioteca non è solo libri, ma un posto dove si cresce insieme e si immagina il futuro.
Perché una nuova biblioteca a Piedimonte? Qual è il motivo di questa scelta?
A Piedimonte esistono già biblioteche importanti, ma crediamo che ci sia sempre bisogno di nuovi spazi culturali, diffusi e complementari. In particolare, volevamo un luogo costruito insieme ai cittadini, pensato come spazio di incontro e partecipazione. Inoltre, la nostra biblioteca nasce soprattutto grazie alle donazioni di libri, dando nuova vita a volumi inutilizzati e promuovendo il riuso.
Avete scelto il nome di “Casa Pericle”. Quali le ragioni più profonde?
Il nome riprende quello dell’associazione Amici di Pericle e richiama i valori di democrazia e partecipazione. “Casa” indica un luogo accogliente, familiare, dove tutti possono sentirsi a proprio agio. L’idea è quella di una casa della comunità, costruita insieme, in cui i cittadini sono i veri protagonisti.
Quali servizi offre?
La biblioteca si trova in Piazza Carmine, in uno spazio centrale e facilmente accessibile. Oltre al prestito dei libri, offre laboratori, incontri con autori, corsi, cineforum, attività musicali e momenti di socialità. È anche un luogo aperto all’inclusione e alla solidarietà: ospita gruppi e iniziative dedicate a persone che hanno bisogno di spazi di incontro e condivisione. Casa Pericle è aperta a tutti, senza barriere.
Quali sono state le fasi che vi hanno portato alla realizzazione del progetto?
È stato un percorso lungo circa un anno, fatto di entusiasmo e impegno. L’idea iniziale ha preso forma grazie alle donazioni di libri, arredi e al contributo dei volontari. La scelta della sede è stata naturale: uno spazio centrale, accogliente e adatto sia allo studio che alle attività. Da quel momento il progetto è diventato concreto.
A quattro mesi dall’inaugurazione, qual è stata la risposta della comunità?
La risposta è stata molto positiva. Tante persone hanno contribuito con libri, tempo, idee e materiali, e la partecipazione alle attività è stata alta. Questo progetto, come altri realizzati in passato, dimostra che, quando si propone qualcosa di utile e condiviso, la comunità risponde con entusiasmo.
L’associazione Amici di Pericle continua a dare prova che il bene comune, costruito dal basso condividendone gli obiettivi, è sempre possibile. Questo nuovo progetto ha celebrato 10 anni di attività dell’associazione. In termini di valori, di nuove possibilità, cosa sogna oggi l’Associazione?
Dopo dieci anni di impegno, l’associazione guarda avanti con nuovi obiettivi. Oggi il sogno è rafforzare la collaborazione tra associazioni, creare una rete di luoghi e progetti condivisi e coinvolgere sempre più persone, soprattutto i giovani. L’obiettivo è continuare a costruire una comunità più partecipativa, inclusiva e attenta al bene comune, partendo proprio da questa biblioteca.
Quali nuovi progetti in cantiere?
In realtà Casa Pericle è già il progetto che ne contiene tanti altri: un contenitore vivo, un laboratorio permanente, un luogo dove le idee si intrecciano e diventano iniziative culturali, sociali e comunitarie. Detto questo… sì, abbiamo anche una nuova idea che ci entusiasma, e che, pur sapendo che sarà una sfida impegnativa, ci piacerebbe provare a realizzare. Stiamo immaginando di affiancare a Casa Pericle delle attività editoriali, fino a far nascere una piccola casa editrice dedicata ai temi che ci stanno più a cuore: democrazia, cittadinanza attiva, beni comuni, legalità, ma anche storia locale, narrativa e molto altro ancora. Un progetto editoriale pensato per dare voce al territorio, alle persone, alle storie e alle pratiche che costruiscono comunità.
Eventi e allestimenti a Casa Pericle
