Questa volta non si sono raccontati una favola o una storia antica. Nonni e nipoti hanno parlato al presente, e sono stati i più piccoli a prendere la parola per spiegare l’uso del telefonino, dei social, delle App che se conosciute semplificano la vita, creano connessioni, offrono risposte.
Nella sala conferenze dell’Istituto Comprensivo Matese, in via Caso a Piedimonte Matese, giovedì 5 febbraio, un centinaio di alunni e 80 nonni hanno condiviso l’incontro “Nativi digitali vs boomer – Formazione sulle competenze digitali”, l’appuntamento dedicato al dialogo tra generazioni sui temi della cittadinanza digitale e della sicurezza online curato dalle docenti Ida Cesarini referente per il Bullismo e Cyberbullismo e Anna Maria Del Giudice, animatore digitale. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Nonno clicca qui!”, progetto che punta a favorire scambi intergenerazionali per la cybersecurity, promuovendo un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali promosso su scala nazionale dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) con la collaborazione della Polizia Di Stato, con il patrocinio di ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani), con il contributo di Fondo Beneficenza di Intesa San Paolo.
“Imparare bene l’utilizzo di questi strumenti e i linguaggi associati, ci aiuta ad avere un argomento comune con i nostri nipoti che a volte ci appaiono distanti, isolati, appartati”, uno dei commenti entusiasti dei partecipanti, “e ci permette di poterne controllare eventuali abusi ed usi sbagliati”, sottolineando come il valore educativo dell’adulto-nonno sia ancora un punto di forza nelle famiglie, soprattutto in quelle dove convivono diverse generazioni.
La dottoressa Antonella Silletti del Moige oltre a chiarire gli obiettivi dell’incontro si è soffermata sui temi forti del progetto, quelli legati alla vita quotidiana online con particolare attenzione ai rischi e alle opportunità del web.
Competenze digitali di base, truffe online e principali pericoli connessi ad un utilizzo improprio della rete, ma anche strumenti e servizi digitali, fake news e buone pratiche per una navigazione sicura e consapevole: sono stati al centro della riflessione di grandi e piccoli. Il momento più vivace, quello della prova, quando nonni e nipoti hanno interagito tra loro per vedere da vicino ‘come si fa’.
Lo studio delle vecchie mappe geografiche e l’utilizzo di Google Maps il cui funzionamento è stato spiegato proprio dai più piccoli; la differenza tra centralino ed elenco telefonico con l’attuale sistema di messaggistica in uso sugli smartphone, ed anche in questo caso protagonisti gli alunni che hanno spiegato ai nonni la funzionalità e il beneficio di queste app evidenziandone il valore sociale. Quanti nonni, infatti, oggi in videochiamata con i lori nipoti lontani vincono solitudine e distanze?
La teoria è diventata così piacevole gioco, ma soprattutto confronto generazionale; un banco di prova per tutti: per i grandi la capacità (non scontata) di aprirsi a nuovi linguaggi e strumenti, e per i più giovani lo sforzo di un linguaggio lento, comprensibile, vicino ai loro nonni.

“Non si tratta di un evento” – il commento della Dirigente scolastica Michela Visone – ma di un momento di crescita sociale, di cittadinanza e di partecipazione. Un traguardo, frutto del lavoro sinergico delle docenti responsabili del progetto che ringrazio, che conferma il valore dello scambio intergenerazionale anche in questo ambito della vita”. Ha poi aggiunto, “Oggi abbiamo aiutato i più piccoli a crescere ancora un po’ e maturato negli adulti la consapevolezza che c’è sempre bisogno di imparare”.
La conferma è arrivata dalle tanti voci dei nonni partecipanti: “Iniziativa piacevole e costruttiva; primo perché abbiamo trascorso del tempo con i nostri nipoti, secondo perché sono stati chiariti dei subbi e abbiamo imparato cose nuove”. Ma c’è anche un messaggio più forte: “Dobbiamo renderci consapevoli che l’utilità di questi strumenti è vera quando sono al nostro servizio e non il contrario”. Non sono mancate proposte per un ulteriore approfondimento dei temi e un possibile ritorno ad un incontro come questo “in cui parlare di più dei rischi a cui si va incontro se l’uso del telefonino diventa eccessivo e fuori controlli. Noi, troppe volte, non sappiamo e neppure immaginiamo con chi i nostri nipoti stanno interagendo”.
Preoccupazione che esprimono l’urgenza educativa che sentono gli adulti e una sensibilità spiccata sui rischi come il cyberbullismo a cui vanno incontro i giovanissimi.

