di Nicola Tartaglia
“Sapere che un’idea nata da me diventerà un simbolo per tanti ragazzi è bellissimo. L’emozione più grande è pensare che questo semplice logo farà sentire uniti tanti giovani, anche se distanti.”
Eliana Siciliano commenta così il riconoscimento che è stato dato al logo da lei creato per la Pastorale Giovanile (PG) delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca reso noto oggi.
La PG delle Diocesi altocasertane guidate dal vescovo Giacomo Cirulli nel mese di novembre 2025 lanciava un concorso per selezionare non solo un logo, un particolare segno grafico, ma soprattutto idee e per tenere conto della creatività e disponibilità di un giovane appassionato di grafica in vista di nuove creazioni necessarie al Servizio diocesano che si occupa della formazione dei giovani. Eliana Siciliano, di Mondragone, si è aggiudicata il giudizio unanime della Commissione composta dai responsabili della pastorale Giovanile che oltre ad acquisire il suo logo per tutti gli eventi e le comunicazioni, la inserisce nell’équipe di lavoro interdiocesana.
Il significato. Oltre i segni
Il logo si compone di segni essenziali e soprattutto di colori che richiamano l’universo giovanile e la geografia del territorio, racchiusi nel messaggio di unità nella diversità. Al centro ci sono le lettere P e G, che formano un cuore. La scelta dei colori è ricaduta su tonalità calde che rappresentano energia e passione tipica dei giovani. Sotto al cuore c’è l’acronimo TAS, iniziali dei nomi diocesani di Teano-Calvi, Alife-Caiazzo e Sessa Aurunca: un territorio che va dal mare alla montagna, segno della ricchezza e della vastità delle tre Chiese altocasertane caratterizzate dal verde della natura, dall’acqua dei fiumi e dal mare. In alto c’è la Croce: perché ogni cammino autentico parte da Cristo e a Lui ritorna. Lo stile pittorico è ispirato alla tecnica ad acquerello.
“L’idea di questo logo – spiega Eliana – nasce dal desiderio di unire visivamente Teano, Alife e Sessa, diocesi che coprono un territorio molto vasto tra loro. Serviva un segno che facesse sentire tutti i giovani parte di un unico cammino”. E aggiunge: “Volevo portare qualcosa di nuovo, fresco, cercando di non usare forme geometriche rigide. Così, riflettendo sui colori delle nostre zone, il verde e l’azzurro, ho pensato a delle pennellate morbide che si intrecciassero. Invece la P e la G che formano un cuore, alla fine, sono venute fuori in modo del tutto naturale.”
Insieme a quello di Eliana Siciliano, l’Equipe di Pastorale giovanile ha visionato altri sei loghi, tutti espressione di creatività e di impegno intorno al tema dell’unità delle tre Chiese che la Pastorale giovanile vive ormai da tempo nell’unica programmazione di percorsi ed eventi formativi, così come avviene per gli altri Uffici pastorali. Per i lavori consegnati e la serietà nel realizzarli i responsabili di PG hanno manifestato gratitudine ma anche sorpresa visti i vivaci risultati.
Cosa cambia da oggi? La novità di queste ore e dei prossimi anni riguarda la nuova “firma” che la pastorale Giovanile metterà agli avvisi, ai gadget, alle pubblicazioni che riguardano ogni iniziativa, a partire dall’imminente annuncio del prossimo Grest.
Quale messaggio speri arrivi ai ragazzi che vedranno questo logo nei prossimi anni? È stata la domanda posta alla giovane Eliana a cui ha risposto facendosi interprete dei sogni di tanti altri giovani al servizio dei giovani nella Chiesa e nei territori: “Spero che, guardandolo, non pensino alla solita ‘cosa di chiesa’ ma che la Pastorale Giovanile è una realtà viva, fresca e in movimento. Vorrei che quel simbolo diventasse un promemoria: anche se veniamo da paesi diversi, sotto quella Croce e dentro quel Cuore c’è posto per tutti”.

