C’è Gesù Bambino in una culla del reparto neonatale dell’Ospedale Civile Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese. È lì da decenni a far compagnia, a vegliare, ad accogliere chi arriva e chi si trattiene per un po’. Una delle immagini più care che nella mattinata del 10 febbraio si sono presentate al vescovo Giacomo Cirulli in occasione della visita ai reparti del nosocomio alla vigilia della Madonna di Lourdes, la memoria liturgica che la Chiesa celebra ogni 11 febbraio, anniversario della prima apparizione a Bernadette alla grotta di Massabielle nel 1858.
Da questo reparto, che include anche la pediatria, sono appena andati via un gran numero di piccoli pazienti fortemente colpiti dalla coda influenzale, ma la bella notizia è che da poche ore è nata una nuova bimba e la sua presenza dice speranza e progressivo ritorno alla normalità in un reparto che la scorsa estate ha visto chiudere temporaneamente il punto nascita dalla politica regionale. Li ha visitati tutti i reparti il Vescovo, ad eccezione di oncologia e dialisi dove a breve porterà la sua benedizione.
La vicinanza a pazienti e personale sanitario
Ha salutato degenti ricoverati e pazienti giunti in struttura per controlli di routine accompagnati dai familiari: per tutti una parola di conforto, l’incoraggiamento, una benedizione, uno scambio simpatico di battute. Lungamente ha parlato con medici e infermieri interessandosi delle condizioni di lavoro, delle esigenze, delle attese e come sempre ha accolto l’appello di cui farsi portavoce: i reparti necessitano di supporto al personale al fine di non sottrarre ai pazienti l’assistenza necessaria e ai medici stessi le fondamentali turnazioni.
La Radiologia, Ortopedia, Medicina, Cardiologia, Terapia intensiva, Chirurgia, Ginecologia ed Ostetricia, Neonatologia e Pediatria gli ambienti in cui il Pastore è stato accolto e in cui ha lasciato un pensiero gentile, una benedizione, e la garanzia della preghiera che mai viene meno a sostegno di chi lavora o riposa in questi reparti.
La preghiera continua
Ad accompagnare Mons. Cirulli nella lunga mattinata nella struttura sanitaria matesina il vicedirettore sanitario e primario del reparto di Medicina generale dr. Daniele D’Ambrosio e il responsabile della Pastorale sanitaria della Diocesi di Alife-Caiazzo il diacono Raffale Fazzone. Hanno percorso corridoi e scale, visitato camere e sale d’attesa: è stata una continua stretta di mani, di “come va?” e la puntuale risposta “una preghiera per favore…” e “mi benedica”. Incontri lì dove la fragilità non trova modo di nascondersi e dove la dedizione dei professionisti non trova alternative. Dolore, servizio, speranza di vita nella mattina dell’ospedale matesino. La preghiera, celebrata comunitariamente, continua nella giornata di mercoledì 11 febbraio alle 11.00 con la Messa nella Cappella ospedaliera e la presenza dei parroci della città di Piedimonte Matese don Emilio Meola, don Massimiliano Giannico, don Armando Visone e il diacono Raffaele Fazzone.
