Clarus cambia veste grafica; un piccolo aggiornamento che in home page riequilibria i contenuti, divenendo di più facile accesso per voi lettori. Un ritocco che fa parte del naturale percorso al futuro intrapreso dalla Testata nel 2011 quando il nuovo formato si integrava e camminava di pari passo con la pubblicazione del magazine edito dal 1999. Nel corso degli anni non sono mancati piccoli cambiamenti, di facile approccio, pur conservando elementi identitari che ‘dicono’ la storia e il lungo percorso di Clarus. E’ il caso del colore verde che identifica il giornale da molti anni esprimendo la generosa naturalezza di un territorio di campi e di montagne; è il caso dei caratteri rimasti invariati o della possibilità di commento ad ogni articolo: tutto così com’è per non interrompere l’abitudine che i lettori amano sentire come qualcosa di familiare, di amico, di collaudato.
La cronologia degli eventi segue il suo consueto percorso: ad essa tocca lo spazio centrale in home page, nell’innesto di cronaca e approfondimenti che riguardano chiesa, territorio, cultura, società, scuola a formare ordito e trama della vita.
Le Rubriche sono interessate dalla maggiore novità: la riorganizzazione degli spazi mette in evidenzia gli approfondimenti che da tempo sono un punto di forza di Clarus. Ma con una novità. Tra le storiche pubblicazioni come quelle di cinema, di storia, di natura, o gli approfondimenti di carattere sociale, tutti con forte taglio di attualità, ci sono quella di recente nascita “L’Italia fuori dall’Italia” dedicata alle storie di emigrazioni giovanili scaturite dalla collaborazione di più autori, e “Umani nell’algoritmo” che esce contemporaneamente alla inaugurazione della nuova veste grafica: quest’ultimo, un percorso nei linguaggi e nell’uso del web perché il web sia a servizio dell’uomo e non il contrario come anche recentemente ha ricordato Papa Leone nel messaggio per la prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “L’alfabetizzazione ai media, all’informazione e all’IA aiuterà tutti a non adeguarsi alla deriva antropomorfizzante di questi sistemi, ma a trattarli come strumenti. (…) Abbiamo bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona. Abbiamo bisogno di custodire il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica”.
Lo spazio settimanale dedicato al Vangelo della Domenica trova una sua più definita collocazione in uno spazio esclusivo e di più immediato impatto.
Un’altra novità riguarda il magistero di Papa Leone: non solo l’udienza della domenica; non solo ciò che più comunemente raccontano giornali e tv del Santo Padre ma un più attento sguardo e più sensibile ascolto alle sue parole e ai temi portanti del pontificato; il tutto corredato di foto esclusive a cui ha accesso la nostra testata.
Our Pics è una piccola finestra che insieme ai Commenti chiude la pagina principale: ci immette sulla vita di tutti i giorni, di ieri e di oggi; sfrutta il potere evocativo della fotografia che si attesta con gran successo sui social per trasformarsi in contenuto stabile e puntura di spillo sulla realtà.
Tra le notizie, le rubriche e gli avvisi parrocchiali, trovano posto le campagne istituzionali della Chiesa Cattolica Italiana come quella di fresca istituzione dedicata al cammino quaresimale: cliccando ed iscrivendosi al servizio sarà possibile ricevere comodamente sulla propria casella di posta elettronica il commento al Vangelo delle domeniche che precedono la Pasqua.
Grazie a chi continua a leggerci e a motivare scelte come queste; a chi continua a suggerire e a collaborare, a chi coglie l’errore o il limite del lavoro umano; a chi come la Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici sostiene e favorisce queste iniziative indirizzando le risorse della Chiesa Cattolica – in questo caso il contributo 8xMille – per farne un servizio permanente alle Comunità.