
Un pellegrinaggio è sempre un’esperienza diversa da una gita o da una vacanza, un pellegrinaggio è quel momento che lascia “dentro” un qualcosa di particolare non facile da spiegare a parole ma facilmente comprensibile attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto.
Dopo due anni esatti la Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese ha voluto ripetere l’esperienza del pellegrinaggio a Lourdes proprio l’11 febbraio giornata che ricorda la prima apparizione di Maria a Bernadette. A guidare il gruppo il parroco don Armando Visone.
Il lungo viaggio scaturito dalla condivisione, dalle fatiche, dalle parole di conforto e dallo scambio di opinioni è stato vissuto come momento in cui il gruppo è diventato “comunità in cammino”, una grande famiglia parrocchiale diocesana grazie alla presenza di alcuni pellegrini dei paesi della nostra diocesi e interdiocesana grazie alla presenza di amici della vicina Teano.
“In questi giorni abbiamo sperimentato una fede che non è teoria ma vita, una fede semplice, autentica, concreta. Una fede che si può toccare nei gesti, negli incontri, nella fraternità. Una fede che entra nella quotidianità e la trasforma. Torniano a casa con gratitudine e con un filo di nostalgia nel cuore. Potiamo con noi i volti, le emozioni, la preghiera condivisa, la bellezza di sentirsi famiglia” queste le parole di Mariano Negri in pellegrinaggio con la famiglia.
I giorni di pellegrinaggio sono stati veramente intensi in quanto Lourdes offre un cammino di fede unico fatto di preghiera personale, le celebrazioni, il rosario, la Via Crucis e i luoghi che raccontano la vita di Bernadette che fanno scoprire la semplicità di una ragazza giovanissima che con tante difficoltà ha dovuto dimostrare il suo incontro con la Vergine. Ecco il perché i pellegrini hanno voluto condividere le proprie sensazioni e le proprie emozioni.
“Sono partita da Lourdes non senza esitazioni”, racconta Ludovica Feola la più giovane del gruppo, “sono sempre stata una persona critica e la mia è sempre stata una fede fatta di domande, più che di certezze. Eppure oggi torno a casa credendo, ad oggi io ci credo…non è facile rivolgersi alla Madonna: l’emozione in quel luogo è talmente densa che ti toglie le parole, ti spinge a chiuderti nel silenzio per custodire tutto dentro. Vedi così tante realtà difficili…ti senti piccola, e l’unica cosa che puoi fare è ascoltarti e torno a casa con la consapevolezza che la fede sia, in fondo, amore e, l’amore, in ogni sua forma, è l’unica forza capace di unirci davvero”.
“Il mio pellegrinaggio a Lourdes non è stato solo uno spostamento fisico, ma un cammino interiore. Sono partita con tante domande e davanti alla grotta ho avvertito una pace autentica. Torno a casa con il cuore più leggero e uno sguardo nuovo” le parole di Anna Maria Capriati.
“Non so cosa mi abbia spinto a partecipare a questo pellegrinaggio, ma assicuro che ne è valsa la pena…i miei occhi sono pieni di stupore per aver visto le tante persone pregare e per quei ceri che in maniera copiosa rappresentano i GRAZIE dei fedeli. Tutti dovrebbero, almeno una volta nella vita essere umili pellegrini lasciando da parte tutto ciò che non arricchiscono l’anima e il cuore”. Questo è il messaggio che ha voluto lasciare Maria Antonietta D’acunzo.
Un esempio per l’intero gruppo è stata la signora Maria Grazia D’Acunzo che a 95 anni ha voluto fortemente partecipare al pellegrinaggio… ”la mia età non ha frenato la voglia di partecipare e in pochi sapevano della mia presenza al pellegrinaggio. Tante persone mi dicevano di non andare ma io ho ascoltato il cuore e mi ripetevo: ci penserà l’Immacolata Concezione a darmi la forza necessaria, perché e Lei che vuole vedermi davanti alla grotta. L’emozione di coronare questo sogno alla mia età è stata fortissima, gli occhi mi si sono riempiti di lacrime e il cuore mi batteva a mille…”.
Luigi invece ha voluto sottolineare che ogni volta che ci si reca a Lourdes è un’emozione nuova, ognuno porta ai piedi di Maria le proprie ferite ma anche tanta speranza.
Queste sono solo alcune delle testimonianze dei pellegrini che rientrati nelle loro case hanno potuto portare tutta la gioia e tutta la voglia di trasmettere agli altri quella fede che solo i luoghi come la grotta di Massabielle sanno trasmettere.
Concludiamo con le parole di don Armando Visone guida spirituale del pellegrinaggio: “Torniamo alle nostre case rinnovati nello spirito, con il cuore colmo di luce e con il desiderio di custodire e testimoniare quanto vissuto. Come Maria, fedele discepola del Signore, scendiamo da Lourdes pronti a essere Vangelo vivo, ogni giorno. Amen!”
Giusy Zazzarino



