Manca poco meno di un mese agli Academy Awards, gli ambiti e discussi Oscar, che si terranno il prossimo 15 marzo, il culmine della consueta stagione dei premi: tuttavia, non di soli Oscar vive il cinema, e il percorso dei riconoscimenti è vario e ricco.
Così, ieri sera, domenica 22 febbraio, presso la Royal Festival Hall di Londra, si è tenuta la 79ª edizione dei premi BAFTA, conferiti dalla British Academy of Film and Television Arts alle migliori produzioni cinematografiche del 2025.

Le candidature sono state annunciate dagli attori David Jonsson e da Aimee Lou Wood il 27 gennaio 2026 dalla sede centrale dei BAFTA al 195 Piccadilly di Londra: Una battaglia dopo l’altra del regista Paul Thomas Anderson ha ottenuto il maggior numero di candidature, 14, seguito da I peccatori (Sinners) di Ryan Coogler con 13, e da Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao e Marty Supreme di Josh Safdie con 11 ciascuno.
Hamnet ha inoltre fatto la storia come il film con il maggior numero di candidature ai BAFTA diretto da una regista donna, mentre I peccatori è diventato il film con il maggior numero di candidature diretto da un regista nero nella storia dei premi.
Una serata ricca di arte e intrattenimento, guidata con stile e l’impeccabile british humour dall’attore scozzese Alan Cumming, il quale noto per i suoi ruoli in The Good Wife, The Mask e 007-Golden Eye e come conduttore di The Traitors US, ha debuttato alla guida dei premi cinematografici succedendo al connazionale David Tennant.
Cumming ha inaugurato la serata con un monologo dai toni sarcastici, proseguendo in modo scherzoso, distribuendo qua e là alle star di Hollywood dei tipici snack britannici.
Inoltre, il presentatore si è trovato a gestire il delicatissimo momento in cui, tra il pubblico, durante i discorsi degli interpreti Sara Putt, Michael B Jordan e Delroy Lindo, sono state udite delle affermazioni razziste provenienti dall’attivista John Davidson, affetto dalla sindrome di Tourette, ospite della serata in quanto personaggio alla cui vita sono ispirate le vicende del film I Swear di Kirk Jones.
Alan Cumming si è successivamente scusato per le parole andate in onda, sottolineandone la ragione (la manifestazione della sindrome dell’ospite) e invitando tutti alla comprensione, così come la stessa emittente BBC, la quale ha pubblicato un comunicato di spiegazioni e di scuse relative l’accaduto e l’impegno a modificare l’audio nella registrazione e messa in onda della cerimonia in piattaforma streaming.
La serata ha visto il trionfo del film Una battaglia dopo l’altra con 6 premi, tra cui quello per il Miglior film, e il record storico di Ryan Coogler, che con il suo film I peccatori ha vinto il premio per la Miglior Sceneggiatura Originale; inoltre, grande sorpresa per la vittoria dell’attore britannico Robert Aramayo, il quale, attonito, ha ricevuto il premio per il Miglior interprete e quello per il Miglior attore emergente, unica categoria dei premi votata dal pubblico.
Hamnet, invece, è il Miglior film britannico, insieme alla sua attrice protagonista, Jesse Buckley.
Nel corso della cerimonia di premiazione, molteplici sono stati i riferimenti alla forza e all’impatto del cinema nel mondo dell’industria artistica, nonostante le repentine e nuove sfide del settore (qui un approfondimento): i registi Anderson e Joachim Trier, vincitori rispettivamente dei premi per i migliori film, hanno omaggiato le altre pellicole in competizione, definendo il 2025 un’annata unica e ricca di belle ispirazioni.
Trier, in particolare, ha affermato che tutti i film in competizione rappresentano visioni profonde, nate e adatte al grande schermo, che rimane il mezzo ideale per una vera comprensione e più umana partecipazione.
A suggellare questo discorso, le parole di Dame Donna Langley, profilo di spicco dell’industria cinematografica globale, la quale ha ricevuto dal principe William (che era presente alla cerimonia insieme alla principessa Catherine, in quanto presidente dei BAFTA, una carica onoraria già ricoperta da diversi membri della famiglia reale inglese, che onora il ruolo attraverso il sostegno a talenti emergenti e alle iniziative educative dell’Academy) il prestigioso BAFTA Fellowship.
Langley, presidente della Universal Pictures, ha sottolineato che il futuro dell’industria cinematografica non è qualcosa che accade, ma è una dimensione che va costruita e vissuta insieme come gruppo di lavoro, attraverso comprensione, resilienza e inclusione di nuove e diverse voci.
Infine, a completare questo discorso, si è aggiunta Clare Binns, figura centrale dell’industria cinematografica britannica, attualmente Direttrice Creativa di Picturehouse Cinemas e Picturehouse Entertainment, la quale ha ricevuto il riconoscimento per il suo eccezionale contributo al cinema britannico (Outstanding British Contribution to Cinema).
Binns, infatti, ha sottolineato che, sebbene il cinema sia un business dove arte e commercio si incrociano, l’industria ha bisogno di una “visione altruista” che nutra le voci indipendenti, l’individualità e la diversità nel racconto e ha richiamato la necessità, anzi, l’urgenza di dare più spazio alle donne e alla diversità nel settore, affermando che non farlo significa “perdere un’opportunità commerciale”.
Inoltre, in tono ironico, ha esortato i registi a fare film più brevi, esordendo così: “Mi è stato chiesto di mantenere questo discorso breve, un consiglio che vorrei estendere ai registi”. Secondo Binns, le eccessive lunghezze dei film moderni (spesso oltre le 3 ore) allontanano il pubblico e complicano la programmazione delle sale.
Altra chicca della serata, la presenza dell’orso Paddigton, il celebre personaggio letterario inglese creato da Michael Bond, protagonista di diverse e note pellicole, oltre che di un recente musical della produzione teatrale del West End.
L’orso, infatti, ha presentato la categoria Miglior Film per bambini, affermando di essere il primo orso a presentare un premio.
TUTTI I PREMI:
Premi Principali
Miglior film: Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)
Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior attore protagonista: Robert Aramayo (I Swear)
Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley (Hamnet)
Miglior attore non protagonista: Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior attrice non protagonista: Wunmi Mosaku (Sinners)
Miglior film britannico: Hamnet
Sceneggiatura e Lingua Straniera
Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler (Sinners)
Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior film non in lingua inglese: Sentimental Value
Premi Tecnici e Artistici
Miglior fotografia: Una battaglia dopo l’altra
Miglior montaggio: Una battaglia dopo l’altra
Miglior scenografia: Frankenstein
Migliori costumi: Frankenstein
Miglior trucco e acconciatura: Frankenstein
Miglior colonna sonora originale: Ludwig Göransson (Sinners)
Miglior sonoro: F1
Migliori effetti speciali: Avatar: Fire and Ash
Miglior casting: I Swear
Altre Categorie
Miglior film d’animazione: Zootropolis 2
Miglior documentario: Mr. Nobody Against Putin
Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico: Akinola Davies Jr. e Wale Davies (My Father’s Shadow)
EE Rising Star Award (voto del pubblico): Robert Aramayo
Miglior cortometraggio britannico: This Is Endometriosis
Miglior cortometraggio d’animazione britannico: Two Black Boys In Paradise
Premi Speciali
BAFTA Fellowship: Dame Donna Langley
Eccezionale contributo britannico al cinema: Clare Binns






