C’è una novità importante per l’edizione 2026 del Campeggio Don Giulio Farina, l’iniziativa educativa e sociale che da anni coinvolge i giovani di Piana di Monte Verna (benvenuto anche quelli dei paesi limitrofi) nel segno della semplicità e della vita all’aria aperta. Quest’estate il campeggio lascerà temporaneamente il Matese per approdare in Molise, con l’obiettivo – per il futuro – di diventare un’esperienza itinerante capace di attraversare diverse regioni italiane.
Il campeggio, dedicato alla memoria di don Giulio Farina, storico parroco di Piana di Monte Verna, nasce da un’intuizione del sacerdote che fin dal 1988 volle offrire ai ragazzi del paese un’esperienza di vacanza diversa: autogestione, amicizia, contatto con la natura e momenti di crescita condivisa. Un’intuizione che negli anni ha coinvolto centinaia di giovani e che oggi continua grazie all’impegno di volontari e animatori.
L’edizione 2026 si svolgerà dal 20 al 26 luglio presso la casa vacanze La Dimora di Pescopennataro, nell’Alto Molise. La scelta della nuova destinazione nasce anche da esigenze logistiche, ma rappresenta soprattutto il primo passo di un progetto più ampio che guarda al futuro.
“L’idea – spiega Sabino Di Martino, presidente della Pro Loco e organizzatore dell’iniziativa – è costruire una struttura sempre più solida che parta dalla settimana sul Matese e, negli anni, diventi itinerante in tutta Italia. Vogliamo offrire ai ragazzi l’occasione di scoprire luoghi nuovi senza perdere lo spirito originario del campeggio, quello pensato da don Giulio”.
Lo spirito resta infatti lo stesso: una vacanza essenziale, condivisa, lontana dalla frenesia quotidiana e dalle tecnologie. Ogni estate circa 40-45 ragazzi vivono una settimana fatta di escursioni, giochi, momenti comunitari e responsabilità condivise, in un clima di amicizia e collaborazione.
“Ai giovani piace questa proposta perché è autentica – aggiunge Di Martino –. Quando li porti all’alba su un sentiero o davanti a un panorama che non hanno mai visto, restano stupiti dalla bellezza delle cose semplici. È questo il cuore della nostra missione: far scoprire che le esperienze più vere sono spesso le più essenziali”.
Il progetto continua grazie a un lavoro di squadra che coinvolge volontari, accompagnatori e numerosi partner del territorio, il cui contributo consente di mantenere accessibile la quota di partecipazione e garantire a tutti la possibilità di vivere l’esperienza.
Per l’edizione 2026 le iscrizioni apriranno a giugno, mentre nello stesso mese è prevista una conferenza stampa di presentazione ad Alvignano, durante la quale saranno illustrati programma, attività e collaborazioni.
In foto, una precedente edizione del Campeggio dedicato alla memoria di don Giulio Farina presso la casa vacanze “Scarponi del Matese” sulle sponde del lago Matese.

