
l primo piano è stato da subito per gli studenti, per i lavori presentati nell’occasione dedicati ad alcune donne-chiave nella storia della Scienza e della Tecnica, da Ipazia vissuta nel 400 d.C. ad Alessandria d’Egitto all’italiana Rita Levi Montalcini, premio nobel per la Medicina. Le donne prese in esame, attraverso la voce delle alunne, si sono presentate in prima persona, hanno narrato la loro vicenda personale e professionale e consegnato ai presenti un messaggio forte di perseveranza e di speranza, di impegno e di sacrificio nello studio per chi desidera costruire il proprio futuro.
Un momento fuori da ogni ideologia, per favorire negli alunni l’interesse ad una lettura senza filtri sulle capacità e sulle competenze di molte donne i cui risultati professionali spesso sono stati messi in ombra o addirittura celati; non si è trattato di un momento per rivendicare ma per fare luce sull’atteggiamento di ciascuna: ricordarle – è stato detto ai presenti – vuole stimolarci tutti ad essere come loro: persone curiose, vivaci, creative, perseveranti. Nel fare memoria di tutte loro, gli alunni hanno ricordato le battaglie condotte nel corso dei secoli per la conquista di diritti e di libertà e di come ancora oggi sia necessario lavorare per la parità di genere nella società a partire dai contesti lavorativi.
La cultura e la formazione, tema centrale e punto di partenza di ogni autentica emancipazione o conquista di libertà: su questo tema il confronto tra i ragazzi e le ragazze e le professioniste presenti al tavolo è stato di immediato ed empatico.
Ti sei sempre sentita accettata nel tuo ambiente di lavoro? Come coniughi il ruolo di mamma e di lavoratrice? Perché hai scelto di fare questo lavoro e non un altro? Sono solo alcune delle domande poste alle donne presenti. Le risposte sincere, vere, da cui è trapelata la grande passione di ciascuna per il proprio lavoro e per il ruolo assunto nella società, dose di energia per i presenti che al termine dell’incontro, in maniera spontanea e naturale hanno ringraziato, salutato, avendo colto in ciascuna la gioia di raccontarsi, l’urgenza di non allentare l’attenzione sulla realtà delle donne in Italia per le quali – moltissime – è urgente lavorare alla tutela di ogni diritto.