
La Giunta nazionale del CONI ha conferito a Gianluigi Rotondo la Stella di Bronzo al merito sportivo per dirigenti, relativa all’anno agonistico 2024. Assegnato con provvedimento del 9 marzo 2026 (prot. 298) su proposta del presidente federale Felice Buglione, premia l’impegno maturato in vent’anni di attività all’interno della FIDASC – Federazione Italiana Discipline Armi Sportive e Cinofilia, da un giovane fin da subito appassionato della disciplina, oggi uomo maturo con importanti responsabilità nella Federazione e il ruolo di Presidente provinciale.
Il riconoscimento rappresenta un traguardo significativo anche per la FIDASC regionale perché si tratta infatti del primo conferimento della Stella di Bronzo a un dirigente della FIDASC Campania.
“Dopo venti anni di impegno questo riconoscimento mi conferma che tanti sacrifici compiuti per onorare questa disciplina non sono stati vani”, il commento di Gianluigi. “Mi sono dato anima e corpo ad ogni livello, locale e nazionale, per tutelare i valori sportivi che portiamo avanti e far sì che tali discipline vengano riconosciute per il loro effettivo significato sportivo”. Ci tiene infatti a sottolineare che le armi sportive e la cinofilia praticate a livello agonistico non prevedono abbattimenti “ma rappresentano una importante esperienza di rispetto per l’ambiente, di passione per la natura e di forte aggregazione sociale”. A tal proposito chiama in causa l’attività agonistica di agility dog che oggi rappresenta un vero e proprio momento di svago e di condivisione per le famiglie. Non a caso la parola “caccia” non fa più parte della sigla FIDASC, volutamente sostituita dal CONI pronto a lavorare per l’inserimento delle discipline nel circuito Olimpico.
Il percorso di Rotondo nello sport federale inizia nel 2006, quando si avvicina alla FIDASC e alle sue discipline: all’epoca la fidanzata Maria Grazia, oggi sua moglie, ha già dimestichezza con le armi a lunga distanza attestandosi fin da subito in ottimi piazzamenti. Gianluigi sceglie il tiro a palla, disciplina che pratica come atleta agonista fino a raggiungere la finale nazionale del 2009. Da quell’esperienza sportiva prende avvio un impegno sempre più intenso nell’organizzazione e nella gestione dell’attività federale.
Dal 2007 Rotondo ricopre infatti diversi incarichi dirigenziali all’interno della federazione, operando a livello provinciale, regionale, nazionale e anche internazionale. Nel tempo si distingue per l’attività di coordinamento delle associazioni sportive, per l’organizzazione delle competizioni e per il supporto agli atleti del territorio.
La FIDASC è una federazione sportiva riconosciuta dal CONI che promuove diverse discipline legate alle armi sportive da caccia e alla cinofilia. Tra queste vi è il tiro a palla, specialità di tiro di precisione che richiede concentrazione, controllo e preparazione tecnica, praticata sia a livello agonistico sia amatoriale.
Importante anche il ruolo svolto nei rapporti con il CONI: è stato infatti nominato fiduciario del CONI per i comuni di Dragoni, Alvignano e Baia e Latina, incarico che lo vede impegnato nel promuovere e coordinare le attività sportive locali, mentre riveste il ruolo di presidente della locale ASD Matese Felix e al contempo quello di giudice di gara in ambito regionale e nazionale.
Nel commentare il riconoscimento, Rotondo ha espresso gratitudine verso i familiari, i dirigenti federali, verso i presidenti Regionale e Provinciale del CONI, rispettivamente Sergio Roncalli e Michele De Simone, verso i collaboratori e il mondo sportivo che ha lavorato e portato a casa numerose medaglie e sempre ottimi piazzamenti: a tutti coloro che in questi anni lo hanno accompagnato nel suo percorso. Un cammino costruito con impegno e passione, che guarda già ai prossimi obiettivi nel servizio allo sport. Da parte sua l’auspicio affinché la provincia di Caserta recuperi spazi di allenamento per i tiratori oggi costretti a raggiungere Salerno in appositi campi di gara; diversamente avviene per la Cinofilia che può contare sugli spazi da competizione allestiti nei comuni di Ciorlano e Mondragone. Dunque ancora lavoro da fare, ancora risultati da guadagnare per fra crescere anche localmente le discipline che rappresenta.

