
“In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà.” (Giovanni 12.24-26)
Non visitatore ma pellegrino, è questo lo spirito con cui mi sono approcciato domenica 15 marzo a rendere omaggio alle spoglie mortali di San Francesco ed è questo, immagino, il sentimento con cui anche gli altri 265 laici, 5 sacerdoti e 2 religiose della Diocesi di Alife-Caiazzo, hanno partecipato alla visita organizzata dall’Azione Cattolica diocesana.
Tutti, ragazzi, giovani, adulti ed adultissimi, animati da un unico intento, di rendere omaggio attraverso quelle spoglie mortali a colui che ha saputo lasciare un insegnamento vero, il donarsi agli altri senza se e senza ma.
Come già impresso nei nostri cuori e nelle nostre menti e più volte ribadito durante la giornata, Francesco non era un uomo perfetto ma è stato un uomo che ha conosciuto le difficoltà, viveva nell’agio ma ha deciso di spogliarsi delle proprie ricchezze, per mettersi al servizio degli altri e, soprattutto, al servizio della Chiesa.
La giornata, seppur con alcune difficoltà, è volata lasciando in ognuno dei partecipanti la gioia di essere stati lì con Francesco e per Francesco.
Il coordinamento del gruppo da parte di alcuni volontari dell’Azione Cattolica diocesana, nell’ambito di un evento che ha visto la presenza di migliaia di visitatori, non è stato semplice ma alla fine le fatiche di una giornata, iniziata alle prime luci dell’alba e terminata in tarda serata, sono sparite e sostituite dalla gioia di esserci stati, di essere riusciti a salutare e venerare le spoglie mortali di San Francesco, sentendosi più vicini a lui.
Abbiamo trascorso e condiviso un’esperienza intensa e sicuramente “unica”, che ha instillato in ognuno di noi una semplice domanda di fondo “Signore cosa vuoi che io faccia?”
Pietro Chirico, presidente di Azione Cattolica a Piana di Monte Verna
