
“Complimenti per questo nuovo traguardo” le parole di un cliente ai titolati Marco e Lucia; nel frattempo, in meno di cinque minuti, sono andati via tre quotidiani: Il Mattino, Repubblica, Avvenire, tre diverse espressioni di stampa che dicono quanto la scelta del quotidiano sia esigenza di tutti.
Accade ad Alife, in Piazza Vescovado dove il Tabacchino De Angelis da mercoledì 18 marzo svolge anche funzione di edicola riportando nella vita sociale della comunità i quotidiani che qui mancavano da circa due anni; assenza che ha costretto in questo tempo molti residenti a spostarsi nella vicina Piedimonte per l’acquisto di una stampa quotidiana o settimanale; mentre altri hanno completamente rinunciato a questo appuntamento come è accaduto a molti anziani indissolubilmente legati alla carta, alla compagnia di quelle pagine da leggere e rileggere secondo i tempi lenti, come ad avere un interlocutore sempre accanto con cui confrontarsi.
“L’abbiamo fatto soprattutto per loro, per gli anziani”, spiegano i titolari Marco e Lucia, marito e moglie, che dal 2012 gestiscono un Tabacchi, prima su via Roma e da un anno in Piazza Vescovado. Un’attività che nel tempo si è arricchita di servizi: oltre alla vendita di tabacchi e al gioco del Lotto, sugli scaffali ci sono snack, articoli di cancelleria, giocattoli, pelletteria per uomo e donna; tra i servizi offerti anche quello di deposito pacchi e spedizioni, mentre da ieri in bella mostra, appena si varca la porta d’ingresso, i quotidiani nazionali e il loro inconfondibile odore tra carta e inchiostro che alle prime ore del mattino unisce gli italiani da nord a sud. Da questa mattina un altro scaffale ospita una vasta selezione di settimanali ed enigmistica. “Entro un paio di settimane avremo ancora più giornali e più scelta per i nostri clienti”, spiega Marco De Angelis quasi sorpreso per il gran rumore che sta facendo la notizia della neonata edicola.
La riapertura risponde dunque a un bisogno concreto, ma richiama anche un valore più ampio: quello dell’informazione come presidio di democrazia. La stampa nonostante la tiratura ormai ridotta dei più grandi quotidiani nazionali continua a svolgere un ruolo essenziale nel garantire pluralità di voci, approfondimento e consapevolezza, elementi fondamentali per una comunità viva e ancor di più se quelle pagine restano a disposizione di tutti in una casa anche solo per uno sguardo furtivo o sul tavolino di un bar…
La nuova apertura si inserisce così in un percorso di attenzione alla dimensione locale, dove anche un’edicola può diventare luogo di incontro, scambio e relazione intorno ad una notizia o una prima pagina. Un segnale semplice ma significativo, che restituisce ad Alife un punto di riferimento quotidiano e contribuisce a rafforzare il tessuto sociale della comunità. Lo confermano i commenti che sui social o nel locale commerciale si susseguono dalla giornata di ieri.
“Ci fa piacere aver potuto esaudire un bisogno così forte che i cittadini esprimevano da tempo confidandoci il disagio non solo dello spostamento verso l’edicola di Piedimonte Matese, ma anche il disappunto per non avere in paese un servizio che è fondamentale per la vita di ogni cittadino” raccontano i giovani titolari di cui ci piace segnalare anche lo spirito imprenditoriale, controcorrente rispetto ad altre scelte politiche e sociali che hanno visto il centro storico svuotarsi di attività e di residenti.
Dalle edicole al web, la nuova informazione e la capacità di informarsi bene
Il piccolo miracolo alifano però non fa dimenticare la complessa situazione italiana che negli ultimi venti anni ha visto chiudere 15mila edicole: l’avvento del web che ha messo in crisi la storica editoria ha cambiato il rapporto dei cittadini con il mondo dell’informazione tradizionale, quella lenta, fondata sui riti dell’acquisto del giornale, della chiacchiera scambiata con l’edicolante e della lettura pacata delle classiche colonne. L’online tra abbonamenti e informazioni gratuite ha spinto i cittadini a fare la scelta che meglio risponde alle esigenze di vita ritmate da tempi nuovi e diversi e più rapidi: il quotidiano lo si legge in tempo reale anche di notte, appena pubblicato; tanta altra informazione è a disposizione di tutti in tempo reale e spesso a costo zero. Diversamente per una vasta categoria, per lo più over settanta, più scettica e distante per scelta dalla modernità offerta dai dispositivi digitali.
A parlare di costi dell’informazione c’è un prezzo tuttavia da non sottovalutate che volentieri consegniamo come impegno ai nostri lettori: quello della verità e dell’attendibilità dell’informazione che nel web diventa più difficile da cercare e da accertare: la scelta del saggio lettore non non è più nel diritto di informarsi ma nella capacità di informarsi bene.

