
Due giorni di confronto, di progettazione di nuove pratiche e revisione di criticità: questi i contenuti al centro di Missione Accessibilità il percorso di formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali co-progettato con il Museo Egizio di Torino dedicato direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche italiani, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0 nel più ampio progetto denominato Personeper.
Protagonista del breve percorso anche Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca San Tommaso d’Aquino della Diocesi di Alife-Caiazzo convocato insieme ad altre figure apicali referenti dei più importanti centri di cultura della Penisola ciascuno portavoce del fare cultura nel proprio settore. Insieme hanno condiviso competenze e visioni destinate a tradursi in segni concreti lì dove ciascuno opera e progetta.
Reggia di Caserta, Parco archeologico Pompei, Parco archeologico Campi flegrei, Musei scienze naturali e fisiche Federico II, Complesso dei Girolamini, Sovrintendenza Archivi e Biblioteche del Veneto, Museo diocesano di Reggio Calabria, Museo archeologico nazionale di Canosa, Archivio di Stato di Firenze, Museo Basilica San Francesco e Casa Vasari di Arezzo, Biblioteca Nazionale Napoli, Biblioteca universitaria di Reggio Calabria, Biblioteca arte moderna e contemporanea di Viareggio, Direzione generale musei Toscana alcuni tra partecipanti al percorso formativo destinato a tradurre le conoscenze acquisite in scelte future, per rendere i propri servizi culturali sempre più accessibili, sostenibili e capaci di dialogo con pubblici diversi.
“La formazione in tema di accessibilità culturale rappresenta una leva strategica per accompagnare musei, archivi e biblioteche verso una trasformazione strutturale e duratura”, le parole di Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura. “Con il corso Missione Accessibilità, abbiamo voluto offrire a direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche una prospettiva critica e progettuale, che li accompagni nel rafforzare la capacità di rendere i luoghi della cultura sempre più inclusivi, accoglienti e sostenibili”.
Biblioteca San Tommaso d’Aquino, perla di cultura in un contesto ecclesiale
La Biblioteca diocesana di Alife-Caiazzo, custode di oltre 40mila volumi, pregevoli nelle fattezze e preziosi per i contenuti che spaziano dalla Teologia, alla Storia, alle Scienze umanistiche (di recente le Neuroscienze) ha preso parte al dibattito con tali grandi istituti di cultura italiani a partire dall’esperienza di unicità sul territorio campano. Un centro di cultura a servizio di studenti, ricercatori, Istituti scolastici di ogni grado, capace di fornire spazi, assistenza, contenuti, eventi di approfondimento culturale; ma anche convenzioni e collaborazioni con Università, Fondazioni, Enti di ricerca. Dalla consultazione in loco, alla digitalizzazione e al prestito internazionale, la Biblioteca San Tommaso d’Aquino vive oltre l’idea dello studio di settore o di spazio riservato a pochi configurandosi luogo aperto, vivibile (lo conferma la scelta degli universitari di area matesina), testimone di quella carità culturale che la Chiesa non rinuncia ad offrire al mondo.
Il video
Nella Biblioteca San Tommaso d’Aquino, dove l’8xMille prende forma ogni giorno