
È accaduto come previsto e anche il Matese è tornato ad imbiancarsi insieme alle cime d’Italia da Nord a Sud; suggestiva la foto che giunge da Letino, il piccolo paese a quota mille metri dove per tutto l’inverno si è attesa eccome la neve! Coltre bianca di diversi centimetri anche sul Lago Matese: non si sperava quasi più di assistere al suggestivo spettacolo che in queste ore ci restituisce la webcam del servizio Turismo Meteo posta di fronte allo sponde del bacino carsico.
Ieri la Protezione Civile della Regione Campania aveva diramato una prima allerta meteo per venti forti o molto forti, prevalentemente sud-occidentali, con raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Le consuete raccomandazioni ai Comuni di vigilare sugli spazi pubblici e mettere in sicurezza le aree verdi lì dove è più prevedibile la caduta di rami.

Poi un ulteriore precisazione indicando per l’intera giornata odierna nuvolosità e precipitazione sotto forma di rovesci o isolati temporali soprattutto sul settore meridionale; segnalati anche fenomeni nevosi a partire dal pomeriggio a quote superiori ai 1000m ma con probabilità di innevamento anche a livelli più bassi.
Maltempo anche la Settimana Santa
Se nei giorni precedenti, martedì e mercoledì, il paesaggio si era mostrato in tutta la sua naturalezza primaverile con temperature miti e cielo terso, il colpo di coda invernale di provenienza artica ha temporaneamente arginato l’idea di passeggiate all’aria aperta e contatto con la natura (tanto atteso) in quanto le previsioni prevedono ancora basse temperature per i prossimi giorni con pioggia e neve a bassa quota soprattutto al Sud.
Aria fredda e temporali anche all’inizio della settimana prossima con un vortice nordeuropeo; da mercoledì il maltempo di provenienza mediterranea insisterà da sud confermando nuvolosità e pioggia soprattutto sulle regioni tirreniche.
Danni all’agricoltura. L’allarme di Coldiretti
Sarà anche la conta dei primi danni alle coltivazioni primaverili le cui gemme sono naturalmente sbocciate contemporaneamente al mitigare della temperature nelle settimane passate. Coldiretti ha lanciato l’allarme sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne. La situazione peggiore si è registrata in Puglia dove la grandine ha colpito il Salento e la provincia di Foggia, con perdite fino al 40% per gli asparagi in Capitanata. Ingenti i danni alle aziende agricole. Colpiti anche gli uliveti e gli ortaggi invernali ancora in campo, come i broccoli. Sotto osservazione i frutteti della Toscana ed le coltivazione di Barbabietola in Emilia Romagna appena seminate. A pesare sull’economia agricola anche il recente aumento del gasolio necessario alle serre che garantiscono la protezione delle colture.