Tra la Domenica delle Palme e il Venerdì di Passione, i nostri paesi tornano ad animarsi di un’antica tradizione: sono le Via Crucis viventi, o Passioni viventi. Non semplici rappresentazioni, ma momenti in cui la storia della Passione di Cristo descritta nei Vangeli, prende forma nelle strade, tra le case, nei volti di chi partecipa.
Colpisce, anzitutto, la larga partecipazione popolare. Non solo fedeli che assistono, ma intere comunità coinvolte in prima persona: uomini, donne, giovani e bambini che vestono i panni dei personaggi evangelici, diventando figuranti di una storia che appartiene a tutti; tanto da confermarsi esperienza che unisce generazioni diverse.

A fare da scenografia alla narrazione sono quasi sempre gli angoli più suggestivi dei paesi, naturalmente predisposti o allestiti secondo lo stile della Gerusalemme di 2000 anni fa.
Occhi curiosi in cerca della spettacolarizzazione dell’evento: senza dubbio non manca questa forma di partecipazione seppur nell’intento degli organizzatori il primo impegno è quello di fare della scena storica un momento di riflessione e di preghiera, di meditazione sulla passione di Cristo e contestualizzando la vicenda evangelica sui dolori e le morti ingiuste di goni epoca, sul dramma sofferto da chi – pur dalla parte della verità e della giustizia – è ancora oggi condannato.
Il silenzio accompagna i passi, le parole essenziali scandiscono i momenti, talvolta il canto si aggiunge alla meditazione e ne rafforza il significato: è un momento di coinvolgimento collettivo che diventa chiaramente pubblico nel mentre che strade e vicoli e piazze sono attraversate dalle sacre scene.
Vi è tanto lavoro, spesso nascosto, dietro ogni Via Crucis Vivente: organizzatori, direttori di scena, sacerdoti e collaboratori parrocchiali, membri di associazioni laiche ed ecclesiali, Comuni e Pro Loco, tutti al lavoro per la cura di ogni aspetto della rappresentazione: dai costumi agli allestimenti, dalla regia ai percorsi. È un impegno che nasce dalla dedizione e si alimenta nel desiderio di offrire alla comunità un’occasione autentica di incontro con il mistero pasquale.
Così, anno dopo anno, lì dove le comunità riescono nell’intento di organizzare, queste iniziative continuano a testimoniare una fede che non resta chiusa nei luoghi, ma si fa strada condivisa, memoria viva e segno concreto di comunità.
Gli appuntamenti in programma
Domenica delle Palme, Prata Sannita, ore 18.00
“Verso la Croce – Via Crucis Vivente“. Partenza dalla chiesa di San Pancrazio a Piazza Castello lungo Via Cantone, Piazza Padre Pio, via Marconi, via Solitari, via Cantone, Convento San Francesco, via San Sebastiano, via Castello.
Domenica delle Palme, Alife, ore 20.30
“Passione di Cristo –Compassione di Francesco”. Raduno all’Anfiteatro romano, percorso lungo il decumano, arrivo in Cattedrale.
Martedì Santo, Teano, ore 20.30
“Via Crucis – Sacra rappresentazione”, a cura del Gruppo Scout Teano 1
Percorso tra le rampe e Piazza Duomo, con riflessioni a cura dei detenuti del Carcere di Carinola.
Venerdì Santo, San Potito Sannitico, ore 21.00
“Il grido di Cristo” (regia di Michele Schiano). Area circostante la chiesa di Santa Caterina e lavatoi storici.



