Lavorare oggi per preparare il futuro. Chi lo dice che un giorno tra i bambini e i giovani di questo 2026 non vi saranno agricoltori innovatori?
L’Istituto Autonomo Comprensivo di Alife guidato dalla dirigente Angela Faraone ha chiuso mercoledì 1 arile la “Settimana dell’AgriCultura”, esperienza immersiva nel mondo agro-zootecnico rivolta ad alunni di scuola dell’Infanzia, di Primaria e Secondaria di primo grado.

Le radici di un territorio, quello matesino, esplorate in tutta la loro potenzialità perché agricoltura non è solo un mestiere del passato con il suo carico di valori, di tradizioni e di economia per le comunità, ma è fondamento del presente dell’Italia intera che riconosce in questo comparto la sua vera identità; così accade anche in Alto casertano, così nel Matese e nella valle del Medio Volturno dove nonostante serie difficoltà economiche, burocratiche e legali affatichino le aziende agricole e zootecniche e il sogno di giovani imprenditori, non viene meno la volontà di tenere in vita il mestiere del contadino, dell’allevatore secondo le più avanzate tecniche e le innovazioni tecnologiche.
Aria aperta, animali, profumi, sapori, prodotti, nuove vite, mani che lavorano e occhi che ne ammirano i risultati: questa è stata l’esperienza con cui si sono misurati gli alunni dei plessi scolastici dell’IC di Alife distribuiti nei comuni di Alife, Sant’Angelo d’Alife, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico e Gioia Sannitica, a diretto contatto con aziende e con Enti locali di settore.
La presenza di figure istituzionali ha conferito poi all’iniziativa scolastica un valore sociale di forte impatto sul territorio qualificando la Scuola protagonista come avamposto formativo di un settore primario e fondamentale.
L’apertura della Settimana avvenuta presso la sede del Parco del Matese in San Potito Sannitico alla presenza del Presidente del Comitato di Gestione provvisoria del Parco Nazionale, avv. Andrea Boggia, del sindaco di San Potito Franco Imperadore di e altre autorità locali ha dato formalmente inizio al percorso degli alunni coinvolti in momenti ludici, formativi, sperimentali.

“Grazie a questa iniziativa” spiega la dirigente Angela Faraone, “i nostri studenti hanno potuto conoscere ed apprezzare le ricchezze del territorio, trovare interesse in ciò che hanno sperimentato e vissuto ed acquisire nuove competenze. Di sicuro questa settimana diversa, di “scuola in uscita” ha seminato curiosità, consapevolezza e un profondo amore per la natura e per i nostri territori”.
Per i più piccoli l’esperienza si è incentrata sui valori della tradizione contadina, sul significato di una sana e completa alimentazione a partire dal consumo dei genuini prodotti locali, sul laboratorio manuale per la realizzazione di pasta e pizza come quella impastata nella pizzeria Uh Mami dello chef Danilo De Cristofano; per i più grandi la formazione è stata in mezzo a figure professionali di alto livello con la visita alla Facoltà di Agraria di Campobasso e all’azienda agricola dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese, ma anche con medici veterinari e agronomi per entrare nei metodi tecnico-scientifici che stanno alla base del variegato mondo agricolo. Tra le scoperte dei ragazzi anche le tecniche di inseminazione artificiale delle bufale, per dire una delle innovazioni che hanno conosciuto tra le tecniche della zootecnia.
L’azienda agricola Landino di Gioia Sannitica e il Vivaio Navarra di San Potito Sannitico sono stati altrettanti laboratori di scoperta e conoscenza per gli alunni più giovani impegnati prima nell’ascolto e poi nel fare (così per i biscotti impastati e cotti o per la piantumazione di semi). Non è mancato il supporto delle famiglie che hanno affiancato gli insegnanti soprattutto per le attività riservate ai più piccoli, svolte anche nelle aule scolastiche per ovvie ragioni di comodità e di sicurezza.
Dalle farine, ai prodotti caseari alla frutta: tutta l’eccellenza del territorio sottoposta all’attenzione e alla curiosità di alunni e studenti come avvenuto in occasione della visita all’azienda agrituristica “Al Centimolo” di Gennaro Granata a Caianello dove trovano “fioritura” le straordinarie mele annurche campane oltre al kiwi e alle nocciole.
L’azienda agricola Valle Chiarelle di San Potito Sannitico ha messo in mostra e raccontato le proprietà di grani antichi e cereali, anch’essi prodotto di punta del territorio di cui si stanno riscoprendo i valori nutritivi e le versatilità nell’utilizzo.
A San Gregorio Matese, per gli studenti del locale plesso scolastico, incontro intergenerazionale con le nonne e le famiglie dedicato alla narrazione e preparazione dei piatti della tradizione secondo le tecniche tradizionali.

Miele e api importanti da conoscere e da proteggere: fondamentale anche l’esperienza con l’azienda Oro Reale di Saverio Di Salvatore.
Di quali altre ricchezze è pieno il territorio? Tutto, ma proprio tutto è stato spiegato, mostrato, avvicinato ai ragazzi lasciando che loro stessi interagissero con domande e curiosità.
Anche un percorso benessere ha fatto parte della programmazione riservata agli alunni per dimostrare quanto la connessione tra uomo e natura sia salutare e come anche per queste ragioni la natura vada protetta e tutelata.
Poi l’acqua, elemento fondamentale in natura e nel mondo agricolo; elemento di cui è ricco il territorio: a tal proposito un percorso conoscitivo dei funzionamenti in incanalamento che ha portato i ragazzi dalla traversa di Ailano fino all’impianto di sollevamento di Boscarello gestiti dal Consorzio di bonifica del Sannio Alifano
L’Azienda Agricola Iameo di Alife ha mostrato ai giovanissimi il valore dell’orto sinergico, dell’equilibrio naturale tra elementi della natura di supporto gli uni agli altri per una resa sicura e per nulla contaminata da agenti chimici.
Con l’associazione Sci Club Fondo Matese un piccolo laboratorio dedicato alla piantumazione di piante officinali molte delle quali crescono spontaneamente in natura sia nella campagna che in montagna rivelandosi in tutta la loro ricchezza di profumi e aromi.
I funghi, l’ollio e il vino: esplorate anche queste altre ricchezze matesine che per alcuni mesi dell’anno si confermano protagonisti di qualità e di bontà al palato.
Un passaggio, come già avvenuto in altre occasioni, presso l’azienda agricola Caporaso per approfondire le tecniche di allevamento in cui uomo e macchina interagiscono per il benessere animale e la qualità del prodotto finale.
La mozzarella, regina del territorio, è stata protagonista del laboratorio conclusivo che ha visto la partecipazione del casaro Mimmo La Vecchia del caseificio “Il Casolare” di Alvignano; la celebrazione dei sapori, sul finale, è stata merito degli studenti e docenti dell’Istituto Alberghiero di Piedimonte Matese che hanno messo sul piatto una straordinaria carne di bufala con mela annurca rivelando anche con questo la ricchezza di cui è generoso il territorio.
La terra si conferma generosa non solo di beni ma stimolo alla creatività culinaria e all’audacia imprenditoriale di chi scommette su di essa e da secoli non ne resta deluso.
“Tutto questo ci dà speranza che i nostri giovani possano trovare un giorno proprio qui, nel nostro bel Matese, la realizzazione dei loro sogni”, aggiunge la dirigente Faraone, “anche per dare un contributo significativo alla rivitalizzazione del nostro territorio”. “Siamo stati protagonisti di un gran lavoro di squadra, una bellissima condivisione di esperienze e di saperi: le grandi aziende e i più umili contadini che i nostri ragazzi hanno incontrato hanno saputo offrire loro consigli, aprire visioni, e offerto un contributo di crescita umana; anche di questo la nostra Scuola è grata a quanti con sincerità e totale disponibilità ci hanno spalancato le porte ed offerto giornate di sapere e di cultura diversi da quelli che si imparano tra i banchi di scuola”, chiude la Dirigente scolastica.








