
La Quaresima come un ponte che ha unito Teano all’Indonesia in nome della solidarietà. L’iniziativa lanciata don Luigi Migliozzi alle parrocchie dei Santi Cosma e Damiano e di San Paride per sostenere la Missione delle Suore Francescane dei Sacri Cuori, ha trovato la risposta generosa delle comunità che insieme sono riuscite a raccogliere la somma di circa 2mila euro. Due le destinazioni della colletta: provvedere alla ristrutturazione della casa per il noviziato della Fraternità padre Simpliciano nel paese di Nita (Diocesi di Maumere) che ospita 40 giovani in formazione alla vita religiosa; e sostenere le spese della ludoteca gestita dalle Francescane nella casa Santa Clara nel villaggio di Fatuoni (Diocesi di Atambua) che accoglie ogni giorno circa 50 bambini e ne cura la crescita e la formazione scolastica e religiosa e dove l’unica giostrina a disposizione non basta per tutti.
Il legame tra Teano e la Congregazione delle Suore Francescane dei Sacri Cuori è segno visibile nella presenza in città di Suor Fransiska e Suor Mersiana, originarie proprio dell’Indonesia, impegnate nella pastorale e nel servizio liturgico. Anche per queste ragioni, per il legame ormai consolidato, bambini e adulti delle due parrocchie si sono mobilitati a sostegno di una realtà che vive di provvidenza mentre infaticabilmente annuncia il Vangelo.
Bella ma povera: le contraddizioni dell’Indonesia
Sono 18.500 le isole che nel sud-est asiatico la Repubblica d’Indonesia, uno stato a forte vocazione turistica per la natura incontaminata e selvaggia dell’entroterra e delle coste, per la suggestione dei tanti vulcani attivi, per il mistero dei numerosi templi sparsi ovunque (convivono numerose religioni; quella musulmana è la prevalente); ma un Paese anche gravemente provato da conflitti interni politici (solo dopo la Seconda Guerra mondiale la nazione è uscita dal colonialismo europeo), da calamità naturali e dalla povertà di gran parte della popolazione. Ed è proprio nella precarietà e nelle situazioni di estremo bisogno che le Missionarie Francescane dei Sacri Cuori conducono la loro missione evangelizzatrice tra formazione scolastica e spirituale, apostolato tra le famiglie e i bisognosi. È una difficile quotidianità dove alla missione cristiana di ogni giorno si affianca la necessità di sopravvivenza.

Provvidenza e vocazioni: la presenza del Signore dona speranza
“Si vive di tanta provvidenza”, spiega Suor Fransiska da Teano. “Grazie alla generosità di numerosi benefattori, famiglie e associazioni locali, grazie alle Diocesi dove sono ospitate le nostre missioni, si riesce ad andare avanti e a guardare con speranza al futuro”. La futura casa per il noviziato e la ludoteca sono infatti frutto della generosità di più mani anche se necessitano di ristrutturazioni e manutenzioni importanti; anche il dono di un terreno si è rivelato essere fondamentale per l’economia e la sopravvivenza della comunità religiosa perché una casa francescana in Indonesia risponde anche agli stili di vita locali: infatti, nel rispetto della antica tradizione indonesiana, le novizie e le giovani suore hanno fatto del loro appezzamento una vera e propria risaia dove a seconda delle stagioni piantano e raccolgono il riso che serve sia al sostentamento quotidiano che alla vendita. Anche la pesca, tra gli impegni delle giovani suore del luogo che in compagnia degli abitanti dei villaggi si recano sul mare, poco distante da casa, per recuperare il necessario al nutrimento e alla vendita.
È un’immagine diversa quella che ci giunge dalla lontana Indonesia rispetto alle comuni scene di vita religiosa cui siamo abituati; eppure così chiede il Vangelo: essere lì, tra le risaie, il canto e la preghiera, la formazione e la cura dedicata ai più piccoli perchè ‘di me sarete testimoni (…) fino ai confini della terra‘ (At 1,8).












