
Cinquant’anni di carriera celebrati e salutati con i dovuti onori.
Raffaele Abbraccio, il barbiere di Alife, venerdì 3 aprile è stato accolto in sala consiliare dal sindaco Fernando De Felice e dall’assessore Annamaria Morelli per un riconoscimento speciale alla sua carriera, giunta ormai al tempo del merirato riposo. È accaduto nel luogo simbolo della città, nella casa degli alifani, dove il primo cittadino, alla presenza della famiglia e di alcuni amici, ha voluto omaggiarlo e congratularsi a nome dei concittadini per aver lavorato lungamente e tanto fedelmente alla sua comunità. Perché qualche occasione di lavorare lontano da Alife Raffaele l’ha avuta, ma volentieri ha rinunciato pur di rimanere qui.
Una sorpresa, quella di ieri mattina, che l’ha lasciato senza parole; le lacrime invece sono state tante di più, e tanti i loro significati: prima di tutto l’inaspettata convocazione in una sala consiliare mentre era al lavoro nel suo salone di via Roma, e il ricordo di una lunga vita trascorsa con i clienti per servirli al meglio.
Il successo della sua lunga carriera? “La riservatezza e la serietà”, così ce lo raccontava in occasione di una intervista con Clarus dove già celebravamo i suoi primi cinquant’anni anni di lavoro a partire dalla primissima apertura del negozio avvenuta nel 1969; ora questo anniversario ha un altro sapore perché fissa a cinquanta la sua contribuzione allo Stato da onesto e responsabile lavoratore ormai giunto al meritato riposo.

Ne ha sentite di storie, ne ha raccolte di confidenze dai clienti: il barbiere è l’uomo del silenzio, della discrezione, del breve consiglio donato nella concentrazione del lavoro. Davanti ai grandi specchi del suo salone quante volte ha ascoltato l’anima di chi sedeva per barba o capelli: le persone che si sono raccontate con il cuore, quelle che anno confidato un dolore, quelle che hanno raccontato le soddisfazioni della vita e persino quelle hanno descritto come cambiare il mondo nelle vesti di politici e grandi uomini di potere. Un mestiere fondato sulla relazione garbata ed educata, in cui il senso dell’ironia fa la sua parte.
Raffele Abbraccio ha attraversato i decenni, ha aggiornato la sua arte in risposta alle esigenze della moda e dei clienti, e per il suo stile di uomo appassionato al lavoro e alle relazioni ha incarnato al meglio la figura del barbiere di paese. Sulla strada principale di Alife ha osservato ogni giorno la vita dei suoi concittadini, ha condiviso con altri colleghi commercianti pareri, impressioni, esigenze fino ad assaporare la più amara realtà: la chiusura di tanti negozi, il calare di numerose saracinesche come occhi ormai spenti sulla città, il venir meno di numerosi artigiani che come lui sono stati per decenni saggi custodi di arte e protagonisti dell’economia locale.
Di lui Alife può custodire l’esempio di lavoratore infaticabile; i giovani l’esempio di un uomo che ha scelto di vivere il valore del rispetto, della riservatezza, dell’ascolto come stili di vita e l’ostinazione a restare e reinventarsi ogni giorno.



Dal nostro canale Youtube l’intervista con Raffaele Abbraccio del dicembre 2019