Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Territorio»Usa-Iran: lettere ai senatori e mobilitazione civile e religiosa contro l’escalation militare e i poteri di guerra
    Territorio

    Usa-Iran: lettere ai senatori e mobilitazione civile e religiosa contro l’escalation militare e i poteri di guerra

    Negli Stati Uniti cresce la mobilitazione contro una possibile guerra con l’Iran, con lettere ai senatori, prese di posizione religiose e interventi politici. L'appello del prof. Giampi Sciutto ad Adam Schiff, senatore dello Stato di California
    Redazione8 Aprile 2026Nessun commento
    Foto ANSA/SIR
    Foto ANSA/SIR

    “Caro senatore, le scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo alle recenti minacce rivolte all’Iran”. Inizia così la lettera che Giampi Sciutto, professore di fisica, “preoccupato per l’escalation retorica” del presidente americano Donald Trump, ha inviato a uno dei senatori dello Stato della California. Sciutto chiede se “esistano misure legislative, come un disegno di legge d’urgenza o una mozione specifica, che possano essere introdotte per prevenire questo potenziale conflitto e favorire la ripresa dei negoziati”. La sua è solo una delle molte lettere che in queste ore stanno raggiungendo deputati e senatori, esprimendo dissenso, condanna ma anche l’urgenza di un cambio di rotta. L’appello di Papa Leone XIV, di ieri, ha rappresentato un ulteriore incoraggiamento per questa crescente ondata di richieste di de-escalation, che da settimane si manifesta nelle piazze reali e digitali degli Stati Uniti.

    “Le azioni del presidente Trump stanno trascinando il nostro Paese in un’altra guerra all’estero – che la maggioranza degli americani non desidera – senza alcuna prova che l’Iran rappresenti una minaccia imminente e senza l’autorizzazione del Congresso”, ha risposto il senatore Adam Schiff, spiegando che la sua mozione per limitare i poteri di guerra del presidente non è stata approvata. Tuttavia, Schiff ha ribadito che “il Congresso non deve rinunciare al proprio potere costituzionale né alla propria voce in questo momento critico”, sottolineando il suo impegno personale “per far sì che il presidente risponda del suo operato di fronte alla Costituzione e al popolo americano e per impedirgli di trascinare gli Stati Uniti in un’altra guerra senza fine”. Sull’inutilità e sull’immoralità del conflitto si era espresso fin dai primi giorni anche il cardinale di Washington, Robert McElroy, che in un’intervista al Catholic Standard ha dichiarato: “Il criterio della giusta causa non è soddisfatto, perché il nostro Paese non stava reagendo a un attacco esistente o imminente e oggettivamente verificabile da parte dell’Iran”. Ha inoltre aggiunto che “l’attuale sforzo bellico non è conforme all’insegnamento cattolico sulla guerra giusta, perché è tutt’altro che chiaro che i benefici di questa guerra supereranno i danni che ne deriveranno”.

    Mentre il presidente americano ha continuato a evocare la possibilità di far morire “un’intera civiltà” e di colpire ponti e centrali elettriche, senza considerazione per le vittime civili, il presidente della Conferenza episcopale statunitense ha replicato che una simile minaccia “non può essere moralmente giustificata”. Anche la rivista dei gesuiti America si è spinta ad accusare Trump di crimini di guerra “senza ombra di dubbio”, se dovesse colpire Teheran senza risparmiare i civili. Oltre cento avvocati hanno scritto al presidente sostenendo l’illegittimità di un eventuale conflitto contro l’Iran, mentre l’ex deputata ed ex alleata di Trump, Marjorie Taylor Greene, ha chiesto martedì la sua rimozione ai sensi del 25° emendamento della Costituzione, definendo su X la retorica presidenziale sulla distruzione della civiltà iraniana “malvagia e folle”.

    Nel frattempo, teologi, sacerdoti, accademici e autori cattolici di diverso orientamento, insieme a personalità dei media, si sono mobilitati sui social per ribadire che eventuali attacchi contro obiettivi civili e infrastrutture in Iran costituirebbero gravi crimini di guerra. Secondo molti, la retorica di Trump sta danneggiando profondamente la reputazione morale degli Stati Uniti; c’è anche chi ipotizza che il presidente possa esporsi, con i suoi post insistenti sulla logica della vendetta, alla giustizia internazionale, fino al tribunale dell’Aja. Intanto, mentre scriviamo, Trump ha annunciato di aver aderito alla proposta del presidente del Pakistan per un cessate il fuoco di due settimane, a condizione che lo stretto di Hormuz venga riaperto “immediatamente”. L’annuncio è arrivato tramite Truth Social, un canale non istituzionale e non diplomatico che, nelle prossime ore, continuerà probabilmente a riflettere gli umori del presidente, più che delineare una chiara strategia di pace, come chiesta da Giampi e da molti americani al loro commander in chief.

    Maddalena Maltese, New York – SIR

    Articoli correlati

    Alife. Emilia Zarrone nominata Alfiere della Repubblica

    11 Aprile 2026

    Clinica Athena, 70 anni di storia raccontati dalla creatività degli studenti del Liceo Artistico

    10 Aprile 2026

    Custodire il Matese, nasce il laboratorio permanente delle “sentinelle” dei parchi

    10 Aprile 2026

    Università, scatta l’ora delle scelte. A Piedimonte Matese l’Open Day UniSannio

    10 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...