Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Territorio»Custodire il Matese, nasce il laboratorio permanente delle “sentinelle” dei parchi
    Territorio

    Custodire il Matese, nasce il laboratorio permanente delle “sentinelle” dei parchi

    Nasce la sezione territoriale del Matese nella rete del Sistema Nazionale Aree Protette; a San Potito Sannitico la sede
    Redazione10 Aprile 2026Nessun commento

    Non è soltanto un nuovo tassello organizzativo, ma un’idea di territorio che prende forma e si radica. Con la nascita della Sezione territoriale del Matese nella rete del Sistema Nazionale Aree Protette – promosso da Federparchi in collaborazione con il Sistema Parchi e Riserve – si avvia un vero e proprio laboratorio permanente di formazione, pensato per rafforzare la tutela delle aree protette a partire da chi quei luoghi li vive ogni giorno.

    Il cuore dell’iniziativa è a San Potito Sannitico, nella sala multimediale del Parco Nazionale del Matese, destinata a diventare sede operativa del Centro Studi. Qui, nel corso della conferenza di presentazione tenuta il 31 marzo, è emersa con chiarezza la visione che sostiene il progetto: la tutela dell’ambiente non può prescindere dalla conoscenza e dalla formazione continua.

    Il Sistema Nazionale si configura infatti come una rete integrata di strumenti, strategie e standard operativi, con l’obiettivo di migliorare servizi, competenze e capacità gestionali, coniugando valorizzazione territoriale e salvaguardia ambientale. Un impegno che non riguarda soltanto enti e addetti ai lavori, ma che si apre progressivamente a tutta la comunità.

    A parlarne in sede sono stati Mauro Martelossi, Direttore di Parchi e Riserve – Sistema Nazionale Federparchi; Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi; Marco Avanzo, Generale dei Carabinieri Forestali (a riposo) e membro del Centro Studi; Luciano Sammarone, Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Daniela D’Amico, Responsabile Comunicazione e Promozione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Vincenzo D’Andrea, Referente territoriale nel Matese per il Centro Studi e Formazione–Sistema Nazionale Aree Protette.

    In questo quadro si inserisce il ruolo delle cosiddette “Sentinelle dei Parchi”: operatori formati, capaci di affiancare le istituzioni nel monitoraggio e nella segnalazione delle criticità. Non semplici volontari, ma figure dotate di competenze specifiche, in grado di osservare e segnalare fenomeni come abusi edilizi, dissesti, pressione turistica, incendi o presenza di specie aliene, prestando così supporto agli enti locali, alle forze dell’ordine e agli organismi di controllo territoriale.

    Ma l’aspetto più significativo è forse un altro: questo modello, pur rivolgendosi a categorie ben definite, è per sua natura estendibile. Perché la vera sfida è culturale prima ancora che tecnica. È la costruzione di una consapevolezza collettiva, che trasformi gli abitanti in custodi attivi del proprio territorio.

    La formazione diventa così il filo conduttore dell’intero progetto. Non un momento isolato, ma un processo continuo fatto di workshop, seminari e corsi specialistici. Dai percorsi per aspiranti guardiaparco a quelli per operatori delle aree protette, fino alla formazione tecnica su valutazioni ambientali, gestione forestale e monitoraggio faunistico: un’offerta articolata che unisce teoria e pratica, aula e campo.

    È in questa dimensione che il Matese può trovare una nuova prospettiva. Un territorio già ricco di risorse naturali, tradizioni e biodiversità, che oggi sceglie di investire sulle competenze dei suoi abitanti. Perché la tutela dei luoghi non si costruisce solo con norme e controlli, ma attraverso la conoscenza diffusa, la responsabilità condivisa e la partecipazione.

    In fondo, è qui che nasce la vera protezione delle aree protette: quando una comunità riconosce il valore del proprio ambiente e decide di farsene carico. Diventando, giorno dopo giorno, sentinella e custode del proprio futuro.

    Sede operativa del Centro: Pratovecchio (AR), presso l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
    Sezioni territoriali: Matese; parco del Sirente-Velino, Parco Lombardo della Valle del Ticino, Colli di Bergamo).
    Ulteriori informazioni su www.areeprotette.org
    Per informazioni sulla sezione del Matese:
    Email: centrostudi.matese@areeprotette.org
    WhatsApp: 3296139049

    Aree protette Clarus Federparchi Matese parco nazionale del matese sentinelle Sistema nazionale Aree protette

    Articoli correlati

    Lecci abbattuti a Piedimonte, Balestrieri: «Gli alberi non sono solo arredo urbano»

    19 Maggio 2026

    Piedimonte Matese, le piazze che non uniscono più. La polemica sorta sul taglio dei lecci e lo scontro verbale divenuto abitudine

    18 Maggio 2026

    A Roma “How kids roll” la mostra sulla vita quotidiana dei bambini di Gaza

    16 Maggio 2026

    “Fermatevi, ascoltate, affidatevi”. La veglia di preghiera per i giovani che diventeranno diaconi e preti

    15 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...