Mezzo secolo di impegno per il territorio, di promozione culturale e di costruzione di comunità: la Pro Loco Alifana celebra i suoi 50 anni di attività (1976-2026) con una giornata speciale inserita nella tradizionale festa dello Iu Fucaracciu.
L’appuntamento è per sabato 18 aprile nel piazzale di Porta Piedimonte dove fede, memoria e convivialità si intrecciano in un evento che, ogni anno, richiama sempre più persone a partecipare. La tradizione de Iu Fucaraccio, che accompagna la religiosità popolare di Alife, vuole che 15 giorni dopo Pasqua si accendano piccoli falò e si preghi la Madonna del Latte chiedendo abbondanza di latte per ogni mamma ma anche abbondanza di raccolti in vista della stagione estiva. Da sette anni, la Pro Loco Alifana, ha assunto l’impegno di programmare e curare un momento di socialità intorno a questa tradizione tanto cara agli alifani soprattutto per non lasciar morire una tradizione che è patrimonio immateriale della comunità.

Il programma
La giornata prenderà il via alle 10.00 con l’apertura degli stand di prodotti artigianali. In mattinata spazio anche alla fantasia e alla creatività con l’esibizione del trasformista Carmine De Rosa, che proporrà il suo “Cartastorie”, spettacolo capace di coinvolgere soprattutto i più piccoli.
Un’attenzione particolare sarà riservata alla valorizzazione del patrimonio storico locale: grazie alla collaborazione con l’Istituto De Franchis, gli studenti dell’indirizzo turistico accompagneranno i visitatori alla scoperta dei siti archeologici cittadini, aperti dalle 10.30 alle 13.00 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00.
Alle 12.30 ci sarà l’apertura degli stand gastronomici permettendo così ai partecipanti di condividere anche il pranzo in socialità.
Alle 15.30 si rinnoverà uno dei passaggi più attesi e identitari della giornata: il rito del fuoco, con la tradizionale raccolta e accensione delle fascine, la benedizione e l’omaggio alla Madonna del Latte (scarica il programma dell’evento).
Alle 17.00 ancora animazione per bambini e adulti con lo spettacolo del Cappellaio matto.
Il momento istituzionale è in programma alle 17.30, con la cerimonia celebrativa del cinquantenario. Saranno ricordati i 29 soci fondatori che nel 1976 diedero vita alla Pro Loco, insieme ai presidenti che si sono succeduti nel tempo e ai soci che hanno contribuito, negli anni, alla crescita dell’associazione. Per tutti è prevista la consegna di una pergamena commemorativa, quale segno di riconoscenza per l’impegno profuso. A voler dare valore alla memoria, la Pro Loco Alifana ha lanciato un appello a chiunque fosse in possoesso di vecchie foto o articoli di giornali attestanti le attività dell’Ente per farne una bacheca espositiva in occasione della manifestazione.
La serata proseguirà all’insegna della musica e della festa con i ritmi popolari de “I Musicanti del Matese”, seguiti dal DJ set e dallo spettacolo finale delle 22 con Gigi Soriani (scarica il programma dell’evento).
Nel corso dell’intera giornata sarà inoltre possibile vivere l’esperienza del volo vincolato in mongolfiera e visitare i siti storico-archeologici.
Un anniversario che non rappresenta solo un punto di arrivo, ma anche uno slancio verso il futuro: cinquant’anni di storia che continuano ad alimentare il senso di appartenenza e l’identità di una comunità come confermato dalle parole della presidente della Pro Loco Alifana Filomena Farina: “Invitiamo l’intera comunità a partecipare all’evento. Sia che siate soci storici, familiari o semplici cittadini, questo fuoco arde per tutti noi. Celebriamo insieme 50 anni di identità e guardiamo al futuro con lo stesso entusiasmo dei nostri fondatori.”
Fede, arte e tradizione intorno alla Madonna del Latte
La vocazione agricola di Alife, le cui campagne e gli orti (comunemente chiamati cannavine nel perimetro delle mura cittadine) donano abbondanza di raccolti tutto l’anno accomuna ancora generazioni e non sembra cedere il passo all’oblìo. A confermare questo legame tra la comunità e Maria, una pregiata statua lignea conservata in Cattedrale nota appunto come Madonna del Latte: scultura policroma del 1500 con tratti che richiamano posture più antiche. La Vergine è adornata di un manto classico in argento meccato interamente ornato con incisioni floreali. Il volto, alquanto insolito, nella sua austerità, richiama le madonne tardomedievali (guarda la statua).