All’ospedale civile “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese mercoledì 14 aprile una giornata per celebrare la vita che non finisce ricordando Giovanna e Caterina, le donne scomparse i cui familiari hanno autorizzato l’espianto di organi conoscendo la volontà post mortem delle due persone.
Casi ampiamente affrontati dai mezzi di comunicazione dopo che l’Asl Caserta ha diffuso una nota ufficiale sia per ribadire l’importanza di tale scelta sia per sottolineare la professionalità delle equipe mediche che hanno interagito in ogni fase del processo: dal supporto alle famiglie, all’espianto, al trasporto degli organi, ai trapianti.
Un lavoro di squadra che mercoledì ha messo insieme nuovamente i protagonisti della vicenda con due significativi momenti: la consegna di una targa ai familiari da parte del dott. Guglielmo Venditti, presidente AIDO Campania e la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo mons. Giacomo Cirulli.

Nella cappella dell’Ospedale la Direttrice sanitaria Giovanna Verrillo ha accolto il Vescovo, le famiglie delle donatrici, i medici e gli infermieri, i volontari Avo, il cappellano don Andrea De Vico, il responsabile della pastorale sanitaria diacono Raffaele Fazzone. Ha richiamato il valore del dono e soprattutto della corretta informazione da parte degli operatori sanitari a guidare i cittadini nella scelta matura e consapevole di questo gesto. A tal proposito tra i servizi dell’Ospedale di Piedimonte Matese, è presente anche l’Info Point Donazioni e Trapianto affidato alla dottoressa Raffaella Ferrucci presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico che fornisce informazioni, orientamento e supporto nella scelta per la registrazione di volontà di donare organi e tessuti (contatti al numero 0823 544309).
La Dirigente Verrillo poi dedicato parole di gratitudine ai medici anestesisti Giuseppe Lettieri e Gianmario Spinelli del reparto Anstesia e Terapia intensiva del nosocomio matesino per aver condotto con estrema professionalità ogni operazione e soprattutto per aver accompagnato le famiglie delle donatrici nel delicata scelta. Ad esse parole di profonda riconoscenza: “Il vostro sì in un momento così difficile è un atto di immenso coraggio e straordinaria generosità: è un esempio concreto di amore che continua oltre la vita”.
Due targhe, rispettivamente alle famiglie delle donne espiantate, assegnate da AIDO Campania come attestato di stima. Di queste, il dottore Venditti che le ha consegnate, ha chiesto di farne motivo di condivisione e di sostegno alla campagna per la donazione degli organi: “Non tenetele in casa – ha chiesto alle famiglie – ma sulle lapidi delle vostre care perche tutti sappiano il valore del gesto compiuto e la vostra scelta ispiri tanti altri”.
Ha poi aggiunto: “La vita continua con il dono di un organo di sè a chi è in lista d’attesa per un trapianto: tali scelte fanno la gioia della vita, quando si decide che grazie ad un sì è possibile salvare altre vite” (vai all’intervista).
Le parole del Vescovo hanno poi interpellato le coscienze e le scelte dei credenti dimostrando come vita e fede si specchino l’una nell’altra quando nella vita si accoglie il Vangelo senza compromessi. Durante l’omelia Mons. Cirulli ha richiamato ai presenti le pagine degli Atti degli Apostoli che caratterizzano la liturgia del Tempo di Pasqua: “l’esperienza delle prime comunità dei credenti, lì dove il dono si faceva gesto gratuito, esperienza concreta, garanzia di futuro, nel nostro contesto odierno avvalora ulteriormente quello che le due care defunte e voi familiari avete offerto per il bene di un’altra vita, senza pensare chi fossero o dove fossero”, ha spiegato il Vescovo. “Di questa generosità e libertà vi siamo grati; e a voi guardiamo come modello di amore e di civiltà” ha concluso rivolgendo ai familiari delle due donatrici.




