
Un momento di memoria condivisa, ma anche un’occasione per rinsaldare il legame tra storia e comunità. Venerdì 24 aprile, alle ore 11.00, nella frazione Cisterna di Castel di Sasso, in via Francesco Saverio Campagnano, sarà inaugurata una targa commemorativa dedicata a Decio Coletti, patriota e rivoluzionario originario del territorio. L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento di istituzioni, studiosi e realtà associative, si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle figure locali che hanno contribuito ai moti risorgimentali. Decio Coletti, spesso poco ricordato nei circuiti della grande storiografia, rappresenta invece un tassello significativo della partecipazione del Mezzogiorno ai fermenti politici e culturali dell’Ottocento.

A sottolineare il valore storico dell’evento saranno gli interventi di esperti del settore. Tra questi, il professor Nicola Terracciano, studioso del Risorgimento, e lo storico Nicola Santacroce, autore di un volume dedicato alle elezioni del Parlamento Nazionale del 1820 in Terra di Lavoro e alla figura di Coletti. Accanto a loro, il contributo del professor Ivano Apisa, impegnato nei rapporti con enti e istituzioni culturali del territorio. Particolarmente significativo sarà il coinvolgimento delle giovani generazioni: gli alunni della Scuola Primaria di Strangolagalli parteciperanno attivamente alla cerimonia, segno concreto di una trasmissione della memoria che guarda al futuro. Presente anche Ilaria Cervo, presidente dell’Associazione Storica del Caiatino, realtà da tempo impegnata nella riscoperta e diffusione della storia locale.
L’inaugurazione della targa non sarà soltanto un atto simbolico, ma un invito a riflettere sull’importanza delle radici storiche nella costruzione dell’identità collettiva. “Ricordare il passato per costruire il futuro” è il messaggio che accompagna l’iniziativa, insieme alla consapevolezza che la memoria rappresenta un elemento fondamentale di coesione sociale. In un tempo in cui il rischio dell’oblio è sempre più concreto, Castel di Sasso sceglie dunque di fermarsi, ricordare e tramandare. Perché la storia, anche quella dei piccoli centri, continua a parlare al presente.
CENNI STORICI SU DECIO COLETTI
Sebbena la documentazione relativa a Decio Coletti sia piuttosto carente, è certo che egli, nato a Castel di Sasso nel 1753, vada collocato nell’ambiente dei patrioti attivi tra gli anni 1820–1860, quando la penisola era ancora divisa in vari Stati (Regno delle Due Sicilie, Stato Pontificio, ecc.). In questo periodo operavano numerosi rivoluzionari meno noti che, pur non diventando celebri come Giuseppe Mazzini o Giuseppe Garibaldi, contribuirono alla diffusione delle idee nazionali. In base alle poche notizie disponibili sappiamo che Coletti fosse coinvolto in ambienti cospirativi o associazioni patriottiche (probabilmente legate a correnti mazziniane o carbonare; attivo nella propaganda politica e nella diffusione di ideali unitari e liberali; partecipe, direttamente o indirettamente, ai moti rivoluzionari locali.