
Pietro Rossi – Il nuovo Decreto vescovile, entrato in vigore dalla Veglia Pasquale del 4 aprile 2026, reinserisce le figure dei padrini e delle madrine nelle diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca fissandone i criteri e i requisiti necessari (16 anni, sacramenti ricevuti, vita coerente con il Vangelo e partecipazione alla Messa domenicale). A tale proposito mercoledì 22 aprile nella chiesa di Santa Lucia ad Aquas a Piedimonte Matese il Vescovo Giacomo Cirulli ha animato un incontro di catechesi sui sacramenti per genitori, padrini e madrine, catechisti e operatori pastorali, organizzato dall’Unità Pastorale Piedimonte Matese.


Il “deserto” dei giorni nostri, come ha ricordato il Vescovo, non è fatto di sabbia, ma di solitudine, iper-connessione virtuale, frenesia e una profonda ricerca di senso che spesso resta senza risposta. In questo scenario, il Padrino e la Madrina sono chiamati a essere non figure di facciata o ruoli onorifici, ma veri e propri “punti di riferimento” o oasi spirituali. Ecco perché il Padrino e la Madrina sono, nel linguaggio della fede, come i compagni dei pellegrini di Emmaus: sono chiamati a camminare accanto, a leggere le Scritture e gli eventi della vita insieme al figlioccio, fino a quando, in un gesto di condivisione — un pasto, un aiuto, una confidenza sincera — lo “spezzare il pane” permetta loro di riconoscere, quasi d’improvviso, che Cristo è lì, vivo, accanto a loro.


Il loro compito non è trasmettere concetti, ma accendere una luce nel buio del deserto, ricordando al figlioccio che il cammino della vita, per quanto arido possa sembrare, è una strada che porta verso un incontro infinito. Il nuovo decreto vescovile è basato su tre pilastri fondamentali, i Sacramenti come Sorgenti di Grazia, la Scelta della Credibilità e una Fede Condivisa, non Privata. La vera sfida, ha concluso Mons. Giacomo Cirulli, è trasformare un’usanza in una missione, rendendo ogni nostra comunità un luogo dove la testimonianza dei padrini e delle madrine sia un riflesso autentico della luce del Risorto.