Metalli che brillano, ma il suo sorriso di più: Sara Peligno, atleta alifana di Jujitsu stringe tra le mani due medaglie, un oro e un bronzo conquistati sul tappeto del Campionato Italiano di Jujitsu disputato al Palaghiaccio di Catania dal 24 al 26 aprile.
Il primo nella specialità Ne Waza, il secondo nel Fighting, ma entrambi frutto di competenze ormai acquisite, di abilità e tecnica affinate giorno dopo giorno nella palestra Bushinkai di Alife del maestro Michele Esposito in cui Sara si allena da diversi anni.

Ad ottobre 2024, l’esordio nella nazionale italiana di Jujitsu per il campionato Europeo disputato a Creta apriva a Sara Peligno la strada di competizioni di un livello superiore, di una esperienza di respiro globale; per lei la partecipazione, pur senza medaglie, si trasformava in motivo di crescita sportiva e di contatto con nuove realtà e dinamiche del mondo sportivo. Nel gennaio 2025 al Palapellicone di Ostia Sara afferra due argenti nella categoria under 16 confermando il suo talento e il desiderio di voler arrivare lontano.
Il campionato italiano di Catania, senza dubbio la competizione più importante a livello nazionale ha visto Sara passare alla categoria under 18 e conquistare due podi. Un momento importante per lei e l’intera palestra Bushinkai del maestro Esposito che in questa occasione ha visto anche l’esordio del giovanissimo atleta Federico Lupoli.
Sono stati 565 in totale gli sportivi che hanno gareggiato al Palaghiaccio di Catania in rappresentanza di 65 società provenienti da tutta Italia e l’assegnazione di 40 titoli tricolore. Il livello tecnico espresso conferma la crescita del movimento nazionale di Jujitsu, con numerosi atleti pronti a rappresentare l’Italia nei prossimi Campionati del Mondo previsti ad agosto.
Il Jujitsu è un’antica disciplina che i samurai praticavano prima delle loro battaglie. Grazie alle nuove esperienze di respiro internazionale in cui la disciplina si va inserendo, si spera che possa presto diventare disciplina olimpica. Nel frattempo però porta all’attenzione della comunità sportiva e non solo, un’antica pratica di autodifesa e la filosofia del rispetto, dell’accompagnamento tra maestro ed allievo, e tra allievi considerando un onore la possibilità di aiutare chi è solo all’inizio in questa scuola. Perchè come ogni arte marziale di autodifesa, anche questa del Jujitsu è una scuola di vita.

