Oltre 3.000 giovani occupati, circa 500 realtà attive, 43 milioni di euro di valore prodotto: è questo l’impatto generato oggi dai “Gesti concreti” del Progetto Policoro della Chiesa Cattolica Italiana, una rete diffusa di imprese e iniziative che trasformano formazione e accompagnamento in lavoro reale, soprattutto nei territori più fragili. E nell’ultimo anno ne sono nati altri 30, segno di un processo che continua a generare opportunità soprattutto nei territori più fragili.
Anche nelle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca si muove questa esperienza, in modo particolare come percorso di accompagnamento per i giovani al primo approccio con il mondo del lavoro, con l’urgenza di compilare un attento ed efficace curriculum, con il desiderio di una scelta autoimprenditoriale, con il bisogno di un percorso formativo al lavoro adatto ai propri sogni. Perché se il Progetto Policoro trova la sua più alta realizzazione con i “gesti concreti” di imprenditorialità realizzata, il suo intero percorso si fonda sul processo formativo dei giovani al lavoro secondi i principi della Dottrina sociale della Chiesa.
Ad occuparsi di questa fese di accompagnamento ci sono gli Animatori di Comunità del Progetto Policoro che nelle Diocesi dell’Alto casertano guidate dal vescovo Giacomo Cirulli hanno appena programmato la riapertura dei Centri Servizi (su prenotazione). Per la diocesi di Teano-Calvi lo sportello è aperto il martedì presso la sede della Caritas Diocesana a Pignataro Maggiore in Piazza Garibaldi (contatti: diocesi.teano@progettopolicoro.it); per la diocesi di Alife-Caiazzo, il martedì presso la Curia Vescovile di Via A.S. Coppola, 234 a Piedimonte Matese (contatti: diocesi.alife@progettopolicoro.it); la diocesi di Sessa Aurunca apre il Centro Servizi il venerdì presso il Centro Pastorale Diocesano Ss. Casto e Secondino, via XXI luglio, 146, a Sessa Aurunca (contatti: diocesi.sessaurunca@progettopolicoro.it).
Con il Progetto Policoro la Chiesa Italiana da trent’anni investe sul lavoro come via di dignità, sviluppo e coesione e grazie ai fondi 8xmille sostenuto la nascita di 500 “Gesti concreti” tra imprese, cooperative, associazioni, rispondendo con speranza e perseveranza alla crisi del lavoro soprattutto fra i più giovani. Solo nel 2025 sono stati circa 4milioni di euro i fondi 8xmille per progetti destinati all’occupazione giovanile.
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