Sarà una giornata dal forte valore simbolico e spirituale quella di venerdì 8 maggio, quando Papa Leone XIV arriverà in terra campana nel primo anniversario della sua elezione al soglio di Pietro. Non una celebrazione formale, ma un pellegrinaggio che intreccia fede, popolo e tradizione: Pompei, con la Supplica alla Madonna del Rosario, e Napoli, con il suo volto vivo e popolare, saranno le tappe di una visita attesa e carica di significato. Il 23 maggio ad Acerra per riflettere sulla questione ambientale ad 11 anni dalla pubblicazione della Laudato Sì.
Quella di Pompei era una tappa attesa, sentita, quasi scontata: l’8 maggio 2025 affacciandosi alla loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro, Leone XIV, visibilmente commosso di fronte alla Piazza che lo festeggiava e per la prima volta salutava il 267esimo Papa della Chiesa cattolica, sottolineava l’avvenuta elezione nel giorno in cui la Chiesa prega la Supplica alla Madonna di Pompei: “Nostra madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione”, e invitava tutti a pregare l’Ave Maria affidando alla Madre di Dio il progetto di pace per il mondo intero.

Il programma minuto per minuto
Il Santo Padre alle 8.00 dell’8 maggio 2026 decollerà dall’eliporto del Vaticano; atterrerà alle 8.45 nell’area meeting del Santuario di Pompei dove ad accoglierlo troverà S.E. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, Delegato Pontificio per il Santuario; Roberto Fico, Presidente della Regione Campania; Michele Di Bari, Prefetto di Napoli; Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli; Andreina Esposito, Sindaco f.f. di Pompei. Poi si dirigerà nella Sala Luisa Trapani per l’incontro con il “Tempio della Carità”: persone provenienti da situazioni di disagio, accolte nei diversi Centri del Santuario di Pompei, espressione di quella carità vissuta e condivisa secondo il progetto di San Bartolo Longo. Qui ci sarà il primo discorso di Papa Leone della lunga giornata campana.
Alle 9.30, concluso questo primo momento Leone attraverserà in auto le vie adiacenti e la Piazza antistante il Santuario, poi farà il suo ingresso in Santuario accolto dal Rettore Mons. Pasquale Mocerino; all’interno troverà ammalati e persone con disabilità (che seguiranno la Messa dagli schermi); seguirà la visita alla Cappella di San Bartolo Longo e successivamente, nella Cappella della Riconciliazione, il saluto ai sacerdoti e ai vescovi presenti. Alle 10.30 nel Piazzale del Santuario avrà inizio la messa alla presenza di migliaia di fedeli; e al termine Papa Leone guiderà la recita della Supplica alla Beata Vergine del Rosario. Sosta per il pranzo e poi partenza verso Napoli dove l’elicottero con a bordo il Pontefice atterrerà nei pressi della Rotonda Diaz, primo punto di incontro con la città.
L’abbraccio di Napoli
A Napoli il programma della visita prenderà forma fin dal mattino, come tempo in preparazione all’incontro con papa Leone: Piazza del Plebiscito, teatro del grande incontro con il popolo, sarà accessibile dalle 10 alle 14.30. A partire dalle 13.30 prenderà avvio il racconto-spettacolo di musica e testimonianze sulla città e sulla Chiesa di Napoli, con le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi e il Coro diretto dal Maestro Carlo Morelli.
Emmaus come filo conduttore, Eduardo De Filippo come voce narrante, e circa 1200 giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi in piazza con musica e danza. Cinque quadri – Missione, Prossimità, Educazione, Vocazione, Corresponsabilità – tradurranno in scena i pilastri del XXXI Sinodo diocesano alternando testimonianze dal vivo a classici del repertorio napoletano come ‘O sole mio e ‘O surdato nnammurato, affiancati da pagine più recenti come ‘O sarracino di Renato Carosone e A me me piace ‘o blues di Pino Daniele. A fare da sigla e da colonna sonora dell’accoglienza al Papa, «Smack», canzone inedita sul tema della pace composta dai ragazzi di «Grestate» del Servizio Oratori della Diocesi.
Nel frattempo Papa Leone compirà i passaggi fondamentali della sua visita: il breve volo da Pompei alla città partenopea lo vedrà giungere nei pressi della Rotonda Diaz alle 15.15 dove sarà accolto dal Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli; dal presidente della Regione Campania Roberto Fico; da Michele Di Bari, Prefetto di Napoli; da Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli. Seguirà il trasferimento in Duomo dove incontrerà il Clero, i consacrati e le consacrate; dopo una sosta all’altare del Santissimo Sacramento, accoglierà il discorso di saluto del Card. Battaglia; poi sarà il Papa a parlare ai presenti nel suo primo discorso a Napoli. Al termine, nella sagrestia, saluterà alcuni collaboratori della Curia diocesana.
Alle 17.00 Leone XIV sarà in Piazza del Plebiscito per l’abbraccio con la città. Il primo atto del Papa sarà l’ingresso nella Basilica di San Francesco di Paola dove saluterà la Comunità dei Padri Minimi e alcune Autorità. Poi sosta sulla scalinata della Basilica dove riceverà il saluto del Card. Battaglia, del sindaco di Napoli Manfredi e assisterà al momento di animazione dei giovani della Pastorale giovanile e vocazionale. Seguirà il discorso del Santo Padre e l’atto di affidamento a Maria. Alle 18.30 nuovamente presso la Rotonda Diaz per il saluto di congedo alle autorità che lo hanno accolto e la ripartenza per il Vaticano.
La Campania tornerà ad abbracciare Papa Leone il 23 maggio, ad Acerra, nell’XI anniversario dell’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco: la questione ambientale al centro della riflessione e soprattutto il dramma della popolazione residente nei 90 comuni della Terra dei Fuochi (scarica il programma).