Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026, il Liceo Statale Galileo Galilei si è confermato protagonista nel panorama dei progetti europei grazie all’attuazione del programma Erasmus+, che ha trasformato una piccola realtà di provincia, quale è Piedimonte Matese, in un vero e proprio crocevia internazionale.
I numeri raccontano già da soli la portata dell’iniziativa: solo nella settimana che sta volgendo al termine, circa 80 studenti e 12 docenti sono stati coinvolti in mobilità tra Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, in un intreccio continuo di partenze e accoglienze che ha dato vita a un’esperienza formativa e umana di grande rilievo.

A questi si aggiungono 11 studenti italiani che partiranno a breve per i Paesi Bassi, dopo aver già ospitato a febbraio i loro coetanei olandesi, venuti in Italia per la stessa esperienza di scambio. Il progetto, egregiamente curato dal team Erasmus, rientra nelle azioni europee dedicate alla mobilità scolastica e alla cooperazione tra istituti.
Ma ciò che rende davvero unica questa esperienza non è solo il respiro internazionale, bensì il modo in cui è stata vissuta sul territorio. Infatti, l’elemento più significativo è stato proprio l’impatto sulla realtà locale. Gli studenti stranieri non sono stati ospitati in strutture alberghiere, ma accolti nelle famiglie degli studenti del liceo, a Piedimonte Matese e presso i comuni limitrofi, creando un’autentica rete di relazioni umane.
In questo modo, una piccola comunità locale si è trasformata in un laboratorio europeo diffuso, le case si sono aperte a nuove lingue e culture, le abitudini quotidiane sono diventate occasione di confronto, la dimensione familiare ha reso lo scambio più autentico e profondo.
Parallelamente, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare alcune delle zone più belle della Campania, vivendo il territorio non da turisti, ma da ospiti integrati nella comunità. Il risultato è stato straordinario: Piedimonte Matese, spesso percepita come realtà marginale, è diventata per settimane un centro di scambio culturale europeo, dimostrando come anche le aree interne possano essere protagoniste nei processi di internazionalizzazione.
L’esperienza Erasmus ha avuto un forte impatto non solo linguistico, ma anche umano e formativo. Gli studenti, infatti, grazie a queste esperienze riescono a sviluppare competenze comunicative in contesti reali, oltre che capacità di adattamento, autonomia e apertura interculturale. Per i docenti, invece, le mobilità rappresentano un’occasione di aggiornamento professionale e confronto con sistemi educativi diversi, in linea con gli obiettivi del programma europeo.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di apertura internazionale, che vede innumerevoli stage, percorsi e progetti interculturali, promosso Liceo matesino, sotto la guida del Dirigente scolastico prof.ssa Carmela Rita Vessella, che da sempre sostiene che l’esperienza del viaggio abbia un altissimo valore formativo per lo sviluppo della persona. L’attività del Liceo Galilei dimostra come l’Erasmus+ non sia solo un programma di viaggi studio, ma uno strumento capace di creare comunità e di valorizzare i territori che perfino le altre istituzioni spesso dimenticano, oltre che di formare cittadini europei consapevoli.
In un tempo in cui si parla spesso di marginalità delle aree interne, Piedimonte Matese offre un esempio concreto e positivo: grazie alla scuola, una piccola realtà può diventare un grande punto di incontro tra culture.

