Si cresce con i libri: è la scelta dell’Istituto Comprensivo Matese guidato dalla dirigente Michela Visione, che tra i programmi didattici ha adottato quella della lettura come prassi ordinaria; non un libro a piacere, non un libro a caso seppur la volontà di ogni singolo sia rispettata e incentivata, ma temi e macroaree in cui ricade anche la scelta di un libro ad hoc e perché no l’incontro con il suo autore. Dunque un percorso che accompagna durante l’anno scolastico gli alunni in modo da garantire per l’intero percorso di studi, dalle elementari alla media la lettura di un libro ogni anno, nei 9 mesi di permanenza in classe.
Lunedì 4 maggio gli alunni l’IC Matese dei plessi di Piedimonte Matese e Castello del Matese hanno incontrato la psicologa Alessandra Micelli autrice del libro “Amico specchio” (Edizioni Albatros): riflessione dedicata all’introspezione, all’attenzione su se stessi che troppe volte sfugge al controllo, frutto delle esperienze maturate sul campo dall’autrice. Una presenza quella della dott.ssa Michelli all’IC Matese che si carica di un doppio significato, professionale ed emotivo: originaria di Piedimonte Matese ed alunna dalla prof.ssa Michela Visone durante i suoi anni di docenza al Liceo Galilei, ha proseguito la sua formazione come psicologa clinica tra Firenze, Padova e Pisa; dal 2022 lavora e risiede a Bologna. “È come ritrovare un seme che avevi visto cadere, ora divenuto albero”, il commento della stessa Dirigente scolastica ritrovando una ec allieva divenuta affermata professionista, “riconosci la radice, ma ti sorprende la forza del tronco, la direzione dei rami, la luce che sa catturare”. L’incontro è stato un confronto continuo, nello sforzo di ciascun partecipante, di immedesimarsi nel protagonista del libro e leggere dentro di sé limiti, paure, sogni, e potenzialità.

Uno dei precedenti appuntamenti con l’autore per gli alunni dell’IC Matese è stato quello con il sacerdote anticamorra Don Luigi Merola, fondatore della onlus “A voce d’è criature” e autore tra gli altri del libro “Oltre la devianza” (Guida Editori): anche in questo caso, in classe per alcune settimane alunni e docenti hanno condiviso la riflessione sul tema della legalità e del valore della cultura come seme di civiltà, per poi incontrare una delle voci più forti ed autorevoli sul campo in occasione della Giornata della legalità lo scorso 20 marzo.
Non solo lavorare su temi delicati, ma provare ad incidere nella vita dei più giovani con contenuti forti, come quelli delle pagine di un libro che sfogliate e masticate restano un patrimonio di valori.
L’Istat conferma: 6 italiani su 10 non leggono libri nel tempo libero; dati che marcano la differenza tra l’Italia ed altri Paesi europei. Ma interessante è l’insieme delle sfumature intorno al caso “libri” e in tal senso oltre alle statistiche, altre fonti come la Società italiana Editori aprono il ventaglio della riflessione. Ci viene restituita la foto di un Paese in cui il libro non è scomparso, ma fatica a diventare esperienza quotidiana. Si legge, sì, ma poco, spesso e senza continuità. E soprattutto si legge meno “per nutrirsi” e più “per necessità”.
Colpisce il dato sui giovani: non sono estranei alla lettura, anzi. Ma il loro rapporto con il libro appare fragile, intermittente, esposto alla concorrenza di linguaggi più immediati (quanti giovani i social hanno sottratto alle pagine di un libro?). Non è tanto il rifiuto della lettura, quanto la difficoltà a farne un’abitudine stabile.
In questo scenario, la lettura non è solo una pratica culturale: è una questione educativa e civile. Perché leggere significa acquisire parole, e dunque pensiero; significa imparare a sostare, a comprendere, a interpretare la realtà oltre la superficie.
E’ la sfida accolta dall’IC Matese, declinata in maniera specifica a seconda delle fasce di età dei suoi alunni. E per far sì che il libro sia esperienza ancora più coinvolgente, tra le iniziative in programma durante l’anno scolastico non mancano visite alle biblioteche di Piedimonte Matese e di Castello del Matese; per i più piccoli dell’Infanzia, nell’anno appena trascorso c’è stata l’esperienza di libri in musica o quella della lettura “Un leone in biblioteca” dell’autrice Michelle Hnudsen (Nord-Sud Edizioni) con la collaborazione delle docenti di Lettere della Scuola Media.
Fare della lettura una prassi felice, un nutrimento condiviso per grandi e piccoli; creare la coscienza del libro e il rispetto per i suoi contenuti: la scuola fa la sua parte; altro è nelle responsabilità delle famiglie e di ogni adulto chiamato ad educare.
