Secondo quanto stimato dalle autorità competenti, sono 20mila i fedeli che assistono alla messa presieduta dal Papa all’esterno del santuario di Pompei. Al termine della celebrazione, il Papa pronuncerà la Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei, composta da san Bartolo Longo, che venne recitata per la prima volta il 14 ottobre 1883, in risposta all’invito di Leone XIII a recitare il Rosario come rimedio ai mali dell’umanità.
Il Rosario è “un compendio del Vangelo, che san Giovanni Paolo II ha voluto integrare con i Misteri della luce”, e san Bartolo Longo è stato “un apostolo del Rosario” e, contemporaneamente, “un apostolo della carità”. Lo ha sottolineato il Papa, nell’omelia della messa presieduta all’esterno del santuario di Pompei. “Il Rosario – ha proseguito – spinge lo sguardo verso i bisogni del mondo, come la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae sottolineava, proponendo in particolare due intenzioni che rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”.
