
Piedimonte Matese ospiterà il prossimo 23 maggio alle9.30, la presentazione della Guida agli Extravergini 2026 edita da Slow Food, giunta alla sua ventiseiesima edizione. L’ISISS (Agrario – Alberghiero – Industriale) guidato dalla Dirigente Bernarda De Girolamo si fa promotore dell’appuntamento in collaborazione con Slow Food Matese, Slow Food Italia e il Comune di Piedimonte Matese presso l’Azienda Agraria dell’Istituto Agrario Scorciarini Coppola.
La Guida rappresenta uno dei più importanti strumenti di riferimento per orientarsi nel mondo della produzione olivicola italiana. L’edizione 2026 raccoglie il lavoro di 125 collaboratori presenti in tutte le regioni italiane e recensisce 766 aziende tra frantoi, aziende agricole e oleifici, con 1211 oli selezionati tra oltre 1600 degustati. Presenti anche 130 novità assolute e 244 riconoscimenti assegnati alle eccellenze dell’extravergine italiano.
“Come raccontare al meglio il patrimonio olivicolo italiano?”, si chiede Francesca Baldereschi, curatrice del volume. La Guida nasce proprio con l’intento di accompagnare il lettore alla scoperta dei territori attraverso le aziende olivicole e le cultivar che caratterizzano la produzione nazionale. Non solo uno strumento di consultazione, ma anche un invito all’oleoturismo e alla conoscenza diretta dei produttori, custodi di paesaggi e tradizioni.
Al centro dell’iniziativa vi è anche la necessità di promuovere una vera cultura dell’olio, ancora troppo poco valorizzata rispetto ad altri simboli dell’agricoltura italiana. Educare alla qualità, all’assaggio consapevole e alla conoscenza delle diverse sfumature aromatiche dell’extravergine significa valorizzare un patrimonio identitario strettamente legato alla biodiversità e alla storia dei territori.
La Guida dedica inoltre attenzione alle aziende che meglio interpretano i valori Slow Food: 51 le Chiocciole assegnate e 228 gli oli riconosciuti come Presidio Slow Food. Un patrimonio che oggi si confronta con le difficoltà della crisi climatica e dell’abbandono delle campagne, ma che continua a rappresentare una straordinaria opportunità di rilancio per le aree interne e rurali.
L’appuntamento di Piedimonte Matese si inserisce dunque in un percorso di valorizzazione delle produzioni di qualità e delle identità territoriali, offrendo al pubblico e in particolare ai giovani studenti l’occasione di conoscere più da vicino il mondo dell’olio extravergine italiano e come tale comparto continui a rappresentare un significativo contesto produttivo ed imprenditoriale.
