
Sabato 23 maggio una mattinata segnata dall’ascolto, dalla memoria e dall’impegno educativo contro il bullismo e il cyberbullismo. Al teatro Comunale di San Potito Sannitico si è celebrata la Giornata Nazionale della Legalità con l’incontro dedicato a Paolo Siani, pediatra, primario dell’ospedale Santobono di Napoli e autore del volume Cyberbullismo. Piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale (Giannini Editore), protagonista dell’iniziativa inserita nel programma del “Maggio dei Libri”.
L’evento, moderato dalla giornalista Adele Consola, ha coinvolto studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo di Alife, che riunisce undici plessi del territorio matesino. Presenti il parroco don Franco Pinelli e rappresentanti delle Forze dell’Ordine – Guardia di Finanza, Carabinieri e Carabinieri Forestali – a sottolineare il valore condiviso dell’educazione alla legalità.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del sindaco Francesco Imperadore e della dirigente scolastica Angela Faraone, che hanno evidenziato l’importanza di fare rete tra scuola, famiglie e istituzioni per accompagnare i ragazzi nell’uso consapevole degli strumenti digitali.
L’appuntamento ha offerto agli studenti l’occasione di confrontarsi con l’autore Siani sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale, a partire dalle riflessioni contenute nel suo libro. Al centro del dialogo, anche il tema del divieto dei cellulari in classe previsto dal prossimo anno scolastico, insieme alla necessità di educare i più giovani a un utilizzo sano della rete, fondato sul rispetto, sull’inclusione e sulla responsabilità delle parole.
L’incontro ha assunto un significato ancora più profondo alla luce della storia personale di Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra nel 1985 a soli ventisei anni. A quarant’anni da quella tragedia, il ricordo di Giancarlo continua a parlare alle nuove generazioni come testimonianza concreta di libertà, coraggio e impegno civile.
Tra i momenti più forti della mattinata, la consegna di un ricordo simbolico al dottor Siani da parte di tre studenti del territorio: Josephine Riccio, Emilia Zarrone e Nicolò Ferro, le prime due nominate Alfiere della Repubblica dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, rispettivamente nel 2023 e nel 2026.
Josephine Riccio, di San Potito Sannitico è stata ricordata per la sua forza e il suo impegno quotidiano: nonostante la malattia e la sedia a rotelle, rappresenta un punto di riferimento per la comunità grazie al suo altruismo, ai brillanti risultati scolastici e alla sensibilità dimostrata nella lotta contro bullismo e pregiudizi.
Emilia Zarrone, di Alife, nominata Alfiere lo scorso 17 maggio è stata invece premiata per la straordinaria capacità di accoglienza e amicizia mostrata verso il compagno di classe Nicolò Ferro, ragazzo con disturbo dello spettro autistico. Un legame autentico che trova spazio anche nel libro scritto da Nicolò, Alla ricerca dell’arcobaleno perduto.
Nel corso della mattinata è stato inoltre proiettato un documentario realizzato dagli studenti del plesso di San Potito nell’ambito del progetto contro il bullismo coordinato dalla docente Antonella De Martino.
Un un messaggio chiaro, quello che gli alunni hanno portato a casa dopo la mattinata: educare alla legalità significa oggi anche imparare a vivere responsabilmente gli spazi digitali, contrastando ogni forma di violenza con il dialogo, la cura e il rispetto dell’altro.

