Ottanta anni e non sentirli! A compierli è la Repubblica italiana, la nostra Repubblica, la risultante di sacrificio, impegno, lotta, resistenza e un mix di idee politiche che portarono al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 per la scelta della nuova forma di Governo. Pochi giorni dopo, il 6 giugno, sulla prima pagina del quotidiano Corriere della Sera si legge “È nata la Repubblica italiana“, parole che dichiarano il trionfo dei voti repubblicani: 12.717.923 cittadini favorevoli alla repubblica a fronte dei 10.719.284 simpatizzanti per la monarchia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il ventennio fascista, l’affermazione della repubblica ha sancito per l’Italia il passaggio alla modernità, un passaggio sofferto sì, ma proprio per questo ancora più liberatorio.

La Repubblica è una conquista di tutti, di chi ha contribuito fattivamente a definirla allora e di chi oggi ne difende i valori, plasticamente incarnati dalla Costituzione. In questo solco va letta l’iniziativa lanciata dalla Presidenza della Repubblica per celebrare l’ottantesimo anniversario della scelta repubblicana denominata I volti della Repubblica, che dà la possibilità a cittadini e cittadine di esprimere il proprio significato di Repubblica attraverso un video di pochi secondi da inviare al sito dedicato ivoltidellarepubblica.quirinale.it. Un’iniziativa che ha come parola d’ordine “condivisione” e aperta a tutti, personaggi famosi dello spettacolo, della musica, del giornalismo, del cinema, ma anche cittadini comuni, tutti uniti da una storia che ha avuto come protagonisti tanti uomini e donne italiani eterogenei per estrazione sociale e credo politico.
Myrta Merlino, Max Pezzali, Checco Zalone, Jasmine Paolini, Claudio Bisio sono solo alcuni dei nomi noti del panorama artistico e musicale italiano che hanno già inviato il loro video; accanto a loro studenti, sacerdoti, sindaci, anziani, bambini, professionisti, operai, ecc., hanno lasciato il loro messaggio, nel quale raccontano qual è il senso di quella scelta fatta il 2 giugno del 1946, apripista di un percorso che conduce il Paese fino a oggi, un presente che grida alla libertà, alla giustizia, al rispetto, al dialogo… valori, questi, che imperano nelle maglie del tessuto socio-politico italiano. Una scelta che richiama ognuno di noi alla responsabilità nella difesa dei principi repubblicani, tenendo sempre bene a mente che, come ha affermato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”.
Giovanna Corsale
