Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Giornata mondiale ambiente. Transizione ecologica e resilienza territori unici strumenti per affrontare crisi climatica. Parola all’esperto
    Attualità

    Giornata mondiale ambiente. Transizione ecologica e resilienza territori unici strumenti per affrontare crisi climatica. Parola all’esperto

    “Se ci lanciamo con coraggio nel Green Deal, prepariamo un futuro migliore e senza guerre, già da oggi". Così Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord Ets
    Redazione5 Giugno 2026Nessun commento
    Foto Sir

    “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future” (“Ispirati dalla natura. Per il clima. Per il nostro futuro)”: è il tema scelto per la Giornata mondiale dell’ambiente 2026, che ricorre il 5 giugno. La Giornata mondiale dell’ambiente si celebra dal 1972 e rappresenta il principale veicolo delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza e l’azione a livello mondiale a favore dell’ambiente. Quest’anno le celebrazioni ufficiali si tengono a Baku in Azerbaigian. Il focus della campagna per il 2026 è incentrato sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions). L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare le azioni concrete per affrontare la crisi ambientale, collegando la protezione degli ecosistemi alla resilienza climatica. Ne parliamo con Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord Ets.

    Quanto è importante oggi ripensare il rapporto tra uomo ed ecosistemi nella lotta al cambiamento climatico?

    C’è un nesso imprescindibile fra benessere umano e benessere degli ecosistemi.

    È sorprendente che, in quest’epoca di crisi ecologiche e sociali, con il mondo devastato da guerre in corso e guerre che covano sotto traccia, il Pil continui ad essere il principale indicatore di benessere. Tutto il dibattito politico ruota intorno a questo indicatore generico, senza qualità, così poco rappresentativo, che copre nella sua genericità le peggiori minacce che incombono sulla popolazione mondiale. Ovviamente, un Pil troppo basso non lascia spazio ai più poveri per immaginare un futuro migliore, fatto di sicurezza e di una vita felice. Quando il Pil cresce oltre una certa misura è il momento di distinguere fra attività dannose ed attività utili.

    Andrea Masullo, direttore scientifico di Greenaccord Ets

    In Italia si parla spesso di transizione ecologica, ma meno di resilienza climatica dei territori. Quali sono le priorità più urgenti per rendere le comunità locali più preparate agli effetti della crisi ambientale?
    Noi oggi stiamo pagando gli effetti del massiccio uso di fonti fossili del secolo scorso, che hanno alterato il bilancio di carbonio fra atmosfera, biosfera ed oceani. Più è elevato lo squilibrio fra questi tre serbatoi di carbonio, più è difficile frenarne le conseguenze, che ormai sono giunte al limite dell’irreversibilità.

    Transizione ecologica e resilienza dei territori sono gli unici due strumenti che abbiamo per affrontare la crisi climatica.

    La prima agisce alla fonte del problema con la sostituzione dei combustibili fossili con le fonti rinnovabili, in tal modo facendosi carico di non lasciare gli effetti peggiori alle generazioni future. La resilienza si occupa dei possibili interventi che rendano meno gravi gli effetti attuali, cioè frane, alluvioni, siccità, erosione costiera, danni sanitari, economici ed ambientali già oggi particolarmente gravi nel nostro paese. Occorre che le due cose marcino insieme attraverso Piani integrati che includano la collaborazione di tutta la popolazione che deve essere aiutata a pratiche di uso del suolo sostenibili, aiutate con semplificazioni autorizzative nell’uso di fonti rinnovabili e nel miglioramento dell’efficienza energetica delle proprie attività, inclusa abitazione e scelta del mezzo di trasporto.

    Greenaccord lavora molto sul dialogo tra ambiente, cultura e comunicazione. Quanto conta oggi il ruolo dell’informazione nel creare una vera consapevolezza ambientale, soprattutto tra i giovani?
    Le nuove generazioni sono istintivamente proiettate verso il futuro, il loro futuro, che rischia di essere compromesso drasticamente dalle scelte sbagliate delle generazioni precedenti e dalla cattiva informazione ideologizzata che gran parte della politica e l’establishment economico-industriale fa della situazione attuale.Gli errori vengono portati come motivazione di ulteriori scelte sbagliate. Le guerre sono portate come motivazione per non cambiare. I giovani, tra necessità di inserirsi nel mondo del lavoro e prospettive di gravi crisi climatiche, sono spesso disorientati da queste contraddizioni. Il lavoro di Greenaccord, mettendo a confronto “il vecchio e il nuovo” con il filtro della rete internazionale di giornalisti, vede i giovani sempre più numerosi ai nostri Forum; essi arricchiscono il dibattito aperto fra esperti e giornalisti con le loro preoccupazioni sul futuro. Si è creato un bel clima di libero confronto intergenerazionale di idee che la politica non riesce più a proporre trincerandosi dietro soluzioni unilaterali anche in un campo scientificamente fondato come quello ambientale. I relatori dei Forum di Greenaccord sono scelti attraverso una attenta valutazione della competenza scientifica. Chi segue il Forum sa in tal modo a quale parte sociale appartiene ciascun relatore. Ciò aiuta molto la formazione di una coscienza critica per una navigazione in internet orientata da un’attenta ricerca delle fonti.

    Le cosiddette Nature-based Solutions possono davvero rappresentare un’alternativa concreta alle sole soluzioni tecnologiche? Ci può fare qualche esempio virtuoso applicabile anche al contesto italiano?
    Nei Paesi industrializzati è troppo spesso l’industria degli armamenti a tenere alta la crescita. Ma anche altri settori industriali lucrano su una guerra contro la natura pianificando l’obsolescenza programmata di apparecchiature di grande diffusione, il cui smaltimento comporta inquinamento e la necessità di estrarre minerali rari a basso costo, cosa che avviene con lo sfruttamento del lavoro minorile.Fairphone è una piccola impresa sociale olandese nata dopo una campagna avviata nel 2010 per richiamare l’attenzione sui minerali utilizzati nell’elettronica di consumo. Oggi sviluppa un telefono facile da riparare per una più lunga durata. Il profitto non nasce più dall’accorciare artificialmente la vita degli oggetti, ma dal renderli affidabili, manutenibili, aggiornabili. La compagnia reinveste i risultati ottenuti per garantire una giusta paga ai lavoratori.

    Negli ultimi anni gli eventi climatici estremi sono diventati sempre più frequenti anche nel nostro Paese. Pensa che istituzioni, imprese e cittadini abbiano finalmente compreso la gravità della situazione?
    Penso che i cittadini abbiano compreso la gravità della situazione assai più di imprese e istituzioni.Basta pensare che si sta cercando ogni pretesto per ritardare e ostacolare tutto ciò che la scienza ritiene necessario per fronteggiare la crisi climatica. Penso alla richiesta del Governo italiano di sospendere il sistema europeo ETS che ha lo scopo di sostenere l’innovazione tecnologica orientata alla riduzione delle emissioni gas-serra. Contemporaneamente si sostiene che, per abbassare il costo dell’energia, bisogna ridurre gli incentivi alle fonti rinnovabili, attualmente le meno costose, e riaprire il fronte del nucleare attraverso reattori di nuova generazione che ad oggi hanno aperto solo prospettive di tempi lunghissimi e di costi esorbitanti, ben più alti delle previsioni iniziali.

    In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, quale messaggio vorrebbe lanciare ai cittadini e alle nuove generazioni per trasformare la preoccupazione per il clima in azioni quotidiane concrete?
    Vorrei dire ai cittadini di informarsi bene sui temi ambientali e non lasciarsi ingannare dalla propaganda che nasconde interessi diversi da ciò che dichiara.

    Se ci lanciamo con coraggio nel Green Deal, prepariamo un futuro migliore e senza guerre, già da oggi. Riduciamo gli investimenti in armi e investiamo in un futuro migliore per tutti.

    Gigliola Alfaro – Fonte Sir

    crisi climatica Giornata Mondiale Ambiente green deal transizione ecologica

    Articoli correlati

    Sovraffollamento, dignità e diritti dei carcerati: il Garante dei detenuti della Provincia aderisce alla mobilitazione

    16 Luglio 2026

    Il Medio Oriente dopo Islamabad: cosa sta succedendo?

    15 Luglio 2026

    Stretto di Hormuz. La parola al Vicario apostolico mons. Paolo Martinelli

    15 Luglio 2026

    San Benedetto: quella “regola” che parla all’Europa del nuovo millennio

    11 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...