
Un burattino che sogna di diventare un bambino vero e un santo che ha scelto la povertà e la fraternità come strada di vita. Due figure lontane nel tempo e nella storia, ma sorprendentemente vicine nei valori che trasmettono. Da questa intuizione è nato “Un viaggio tra storia e fiaba: la storia di Francesco e il sogno di Pinocchio”, il musical ideato, scritto e diretto dalle insegnanti delle classi quinte della scuola primaria di Piedimonte Matese dell’IC Matese e portato in scena il 4 giugno al Cinema Cotton Movie.
Alla presenza di alunni, famiglie, docenti e della dirigente scolastica Michela Visone, i bambini hanno dato vita a uno spettacolo in sei atti, frutto di un percorso educativo e creativo che ha accompagnato l’ultimo anno della scuola primaria.
Fin dalle battute introduttive, il musical ha proposto un originale incontro tra due mondi. Da una parte Pinocchio, “un pezzo di legno che voleva diventare un bambino vero”; dall’altra Francesco d’Assisi, l’uomo che seppe riconoscersi fratello di ogni creatura. Due percorsi diversi ma accomunati dalla ricerca della verità, della libertà e del bene.
Le insegnanti hanno scelto una modalità narrativa corale, affidando a ciascuna classe una parte della storia. Come spiegato all’inizio della rappresentazione, ogni gruppo di alunni ha custodito un “pezzetto” del racconto, passando idealmente il testimone agli altri compagni. Una scelta che ha valorizzato il lavoro di squadra e il contributo di ciascuno.
Lo spettacolo ha intrecciato momenti della celebre fiaba di Collodi con episodi della vita del Poverello di Assisi, facendo emergere temi vicini all’esperienza dei bambini: il desiderio di crescere, la capacità di distinguere il bene dal male, il valore dell’amicizia, della sincerità e della responsabilità. In questo dialogo immaginario tra Pinocchio e Francesco, la fiaba e la storia si sono illuminate a vicenda, offrendo spunti di riflessione per tutti, grandi e piccoli presenti in sala.
Particolarmente significativo il messaggio affidato alla figura di san Francesco. Nel testo del musical la sua fede viene presentata come una fede concreta, fatta di gesti, attenzione agli altri, rispetto per il creato e capacità di donarsi senza attendere ricompense. Un insegnamento che conserva tutta la sua attualità e che viene proposto ai più piccoli come esempio di autenticità e semplicità.
Tra musiche, dialoghi e momenti corali, il musical ha rappresentato anche il simbolico saluto degli alunni al percorso della scuola primaria. Una storia di trasformazione e crescita che richiama, non a caso, il cammino compiuto dai ragazzi in questi anni: un viaggio fatto di scoperte, relazioni e sogni che li accompagneranno verso una nuova tappa della loro formazione.
Applausi e partecipazione hanno accompagnato il finale dello spettacolo, premiando l’impegno degli alunni e il lavoro delle insegnanti, capaci di trasformare due grandi figure in un racconto educativo, ricco di significato.