
Lo scorso 30 Maggio, a Teano, alla presenza del senatore Giuseppe Lumìa e del vicario episcopale dell’ambito Testimonianza e Vita Cristiana don Osvaldo Morelli si è concluso il primo anno della scuola di formazione all’impegno sociale e politico “I Care”.
L’ incontro dal titolo “La Politica libera dalle Mafie” ha dato la possibilità di comprendere come sia importante prendere coscienza dei fenomeni malavitosi che a vari livelli si stratificano all’interno del tessuto sociale e ne condizionano gli ambienti di vita e l’agire concreto.
Al termine di quest’incontro sono stati consegnati ai partecipanti gli attestati di frequenza per la scuola socio-politica, rinnovando il desiderio di continuare a camminare sulla strada proposta con un nuovo iter formativo.
Il percorso è nato dalla collaborazione degli uffici di Pastorale Sociale e del Lavoro delle Diocesi di Teano-Calvi, Alfie Caiazzo e Sessa Aurunca e si è sviluppato nel corso dell’anno pastorale attraverso otto incontri dove si sono affrontate tematiche inerenti la formazione socio-politica.
Dottrina sociale e Costituzione italiana i fondamenti
Il percorso di studio ha permesso di scoprire sia gli elementi fondativi e sia la dimensione applicativa attraverso lo sviluppo della dottrina sociale e dell’etica. Per la realizzazione della scuola è stato importante la collaborazione con l’Associazione “Cercasi un fine” e il confronto con il suo presidente Don Rocco D’Ambrosio.

La finalità della Scuola è stata quella di educare all’impegno sociale e politico nel quadro del Magistero Sociale della Chiesa, delle scienze umane e dei valori fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana. Gli incontri di formazione hanno visto una discreta risposta, con una rappresentanza proveniente da ogni diocesi. I partecipanti hanno seguito il percorso con costanza e si sono appassionati alle tematiche proposte e sviluppate, soprattutto mediante il confronto diretto con i relatori invitati. In questi mesi si è sviluppato un appuntamento dinamico e vitale per il nostro territorio che ha permesso di prendere coscienza della sete che si ha di formazione circa tali temi socio-politici, pertanto, si è approfondita l’attenzione e riscoperta la consapevolezza verso l’amministrazione della “Cosa Pubblica” e la tensione al bene comune.

I segni positivi del percorso
Dai partecipanti della scuola sono nate alcune iniziative, in modo particolare si evidenzia l’incontro organizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica di Teano e tenutosi, il 13 Marzo, in preparazione al referendum costituzionale. L’incontro si è svolto in un clima equilibrato e di confronto per le ragioni del “SI” e del “NO” circa il quesito referendario.
Oltre tale iniziativa, si evidenzia l’incontro nato dal desiderio di alcuni partecipanti che si è tenuto presso il Santuario della Madonna dei Lattani ed ha permesso alle liste candidate per il comune di Roccamonfina di confrontarsi sulle tematiche per costruire il bene comune, mediante un intervento di don Gianmichele Marotta, docenti di etica sociale.
Alla luce di ciò possiamo sostenere che la proposta della scuola per le tre Diocesi è stato un appuntamento importante sia per la formazione personale e sia per la ricaduta sociale e comunitaria attraverso la disponibilità e l’apertura dei partecipanti verso tali temi, realizzando ciò che ci indica la Gaudium et Spes al n. 75: “Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione, sviluppando in se stessi il senso di responsabilità e la dedizione al bene comune”.
In dialogo con le Amministrazioni locali
Infine, in prospettiva si vuole continuare l’iter formativo con la proposta di un nuovo corso durante il prossimo anno pastorale e in modo particolare gli uffici si auspicano di intraprendere un dialogo con le Amministrazioni locali.
Il presente articolo ci dà l’occasione di dare voce all’importanza di avere una coscienza critica e formata circa i temi sociali e politici per abitare i nostri contesti attivamente, riscoprendo la bellezza di poter prendere parte ad una vita comunitaria e pubblica con i propri doni e talenti, prendendosi davvero cura del bene comune e divenendo punti di riferimento per le nuove generazioni. Si rilancia così il motto adottato dalla scuola diocesana “I Care”, ovvero curare la dimensione del prendersi carico e del fare proprie le sorti dell’altro, cardine di ogni Democrazia.
Gli uffici di Pastorale Sociale e del Lavoro