
Il Matese è ricco di una nuova esperienza: due eventi di presentazione, il primo a Boiano, il secondo a San Potito Sannitico per annunciare la nascita dell’Associazione delle Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) del Matese. Realtà composta da diverse figure competenti in termini di conoscenza, divulgazione e tutela dei luoghi matesini, in particolare della biodiversità di cui si caratterizza il massiccio appenninico.
Mercoledì 17 giugno presso la sede del Parco Regionale del Matese, a San Potito Sannitico, il secondo atto della presentazione che ha mostrato in pubblico – tra autorità locali, rappresentanti di enti ed associazioni, stampa – la nuova realtà associativa.
Chiarita la mission fin da subito da parte del presidente Pasquale Buonpane: valorizzare la figura professionale delle Guide GAE e creare un coordinamento tra tutte, nella libertà di azione di ciascuna; salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio naturale, paesaggistico e culturale del Matese “di cui conosciamo ancora poco; di cui ancora poco è stato messo nero su bianco”, ha spiegato Buonpane. E poi la collaborazione tra enti territoriali ed extraterritoriali per concorrere tutti all’unico obiettivo: conoscere per tutelare, amare per preservare l’habitat Matese in tutte le sue sfumature.
A fare gli onori di casa, Franco Imperadore, nella duplice veste di sindaco di San Potito Sannitico e di presidente del Gal: “la sinergia è la strada; il lavoro di squadra ci apre all’ottimizzazione di risorse” le sue parole e una riflessione sul valore del “preservare i territori con le dovute competenze, le norme necessarie che non dobbiamo temere, ma che devono essere garanzia per preservare il futuro dei nostri territori”. Occasione per citare la recente esperienza del Destination Management Organization (DMO) che il Gal ha attivato con enti e comuni in sinergia al fine di realizzare una filiera turistica di ampio respiro che coinvolga i territori “e sui territori coinvolga figure competenti e qualificate come le Guide GAE”, ha aggiunto Imperadore.
Sul ruolo delle Guide ha chiarito il presidente Pasquale Buonpane: “Non dobbiamo portare solo le persone a camminare tra i sentieri ma noi per primi e poi gli utenti ad essere ambasciatori e custodi del territorio”.
“Accompagnamento in sicurezza dei visitatori o gruppi alla scoperta di ambienti di diversa natura”: questo il compito ulteriormente chiarito dal vice Amedeo Santomassimo, “accompagnando l’escursione con informazioni e nozioni utili al visitatore”.
Nessuna piccozza o rampone, né operazioni di soccorso sono tra gli elementi distintivi o le azioni principali delle GAE il cui specifico impegno è quello accompagnare in percorsi cicloturistici, turismo acquatico, turismo enogastronomico ed interpretazione ambientale.
Una parola su tutte ha prevalso in occasione delle due presentazioni ufficiali, quella sul versante beneventano e quella sul versante casertano: sinergia con enti territoriali, associazioni ed altri enti preposti alla cura e tutela dei luoghi nel caso specifico si tratta del Soccorso Alpino e Speleologico, dei Carabinieri e i Carabinieri Forestali che operano sui territori. Un principio che per primo ha trovato forza nelle parole di Andrea Boggia, presidente del Comitato di Gestione del Parco Nazionale del Matese. La fase transitoria dall’ente regionale a quello nazionale, vede crescere dal basso – in questo caso dai soci fondatori dell’Associazione – crescente consapevolezza sulla biodiversità matesina quale patrimonio culturale e scientifico, e altrettanta coscienza di un rilancio economico territoriale. “Le guide, i pastori, i produttori, i visitatori: una rinnovata esperienza di socialità, un nuovo modo di vivere il Matese nella fiducia reciproca”, le parole di Boggia che ha segnalato la dimensione unitaria che lentamente si sta edificando tra le comunità del Matese: “Siamo la stessa radice, la medesima storia, la stessa esperienza di vita, le sfumature dei linguaggi e dei tratti somatici perfettamente corrispondenti: in questo contesto nasce un’Associazione che mette insieme competenze e capacità per un unico territorio”.
Al tavolo delle presentazioni gli alleati dell’Associazione Guide GAE: Nicola Caiazza, delegato della Campania del Soccorso Alpino; Tino Frasca, Responsabile dell’Appennino centro- meridionale del servizio Carabinieri Meteomont; il Tenente Colonnello Marco Antonucci Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta. Da parte di tutti il plauso per l’iniziativa e l’intento di lavorare nel rispetto reciproco di ruoli e competenze per il bene del Matese, in prospettiva del nascente Parco Nazionale del Matese.
Al servizio offerto dalla Guide Gae, si somma l’impegno della formazione che l’Associazione riserverà agli associati già dal prossimo autunno; e anche in questo caso contando sulle competenze di figure professionali esperte, dal mondo accademico, dal settore ambientale, da quello sportivo, dal settore sicurezza.


