
La notizia è giunta dalla Polonia, lì dove risiede la famiglia di don Eusebio, parroco di San Michele Arcangelo nell’omonima frazione di Alife.
Tomasz Brocki, nipote del sacerdote, è morto improvvisamente a soli 26 anni. Un incidente sul lavoro, sembrerebbe a causa di una scarica elettrica. Ancora sconosciuta la data dei funerali perché in attesa dell’autopsia.
Cala un velo d’ombra sulla famiglia Brocki: la morte del giovane Tomasz, appassionato di sport e del suo lavoro, scuote la normalità e come per ogni improvviso incidente, si affollano le domande sul perché, sulle ragioni.
Nato a Słupia l’11 maggio 2000, battezzato nella storica chiesa settecentesca di San Nicola e della Trasfigurazione del Signore: riceveva quel nome nel ricordo dello zio, fratello di don Eusebio, scomparso prematuramente nel 1999 a soli 15 anni. Un nome dunque che portava con sé la memoria e un forte legame familiare.
“Fin da piccolo Tomasz sprizzava energia da tutti i pori, un’energia che sapeva incanalare magnificamente” racconto oggi lo zio sacerdote. Già all’età di 6 anni si era innamorato del calcio. Questa passione sportiva lo ha accompagnato per tutta la vita, portandolo fino al Liceo Sportivo “Marcin Gortata” di Łódź la città di nascita del card. Konrad Krajewski e dove è tornato recentemente a guidare la locale Diocesi. Łódź è diventata per Tomasz il suo posto nel mondo: è qui che ha vissuto, ha spiegato le ali, ha lavorato e ha trascorso ogni momento libero.
Dopo gli studi, sotto la guida del padre, si è inserito nel mondo del lavoro nel settore dell’edilizia, occupandosi principalmente di ristrutturazioni e diventando titolare della ditta di famiglia: ha amato intensamente il suo lavoro e i risultati raggiunti sono diventati per lui motivo di grande orgoglio.
Lo sport è rimasta la sua passione più grande, a cui ha unito – per le sue sensibilità – una predilezione per gli animali e i cani in modo particolare tanto da non separarsi quasi mai dal suo Bambi.
Tomasz se n’è andato all’improvviso, vittima come tanti di un incidente che non ti aspetti nel posto in cui stai cercando di fare al meglio il tuo lavoro: inutile l’arrivo di un’ambulanza e di un elicottero per tentare di rianimarlo. Resta di lui il ricordo di un ragazzo allegro, affettuoso e sempre pronto ad aiutare il prossimo. Lascia dietro di sé un’impronta meravigliosa come figlio esemplare, appassionato dedito e uomo dal cuore grande.
La redazione di Clarus si stringe a don Eusebio in questo momento di dolore; la preghiera per l’anima del giovane Tomasz accolto dall’abbraccio misericordioso di Dio.
