Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Don Emilio, il prete della carità concreta: una vita accanto agli ultimi
    Chiesa e Diocesi

    Don Emilio, il prete della carità concreta: una vita accanto agli ultimi

    Si è spento all'età di 78 anni Don Emilio Fusco parroco emerito della Parrocchia di San Giustino Martire in Mondragone e per oltre 35 anni parroco della Parrocchia di San Pietro Apostolo in Falciano del Massico. Il racconto di chi lo ha conosciuto fratello e pastore
    Nicola Tartaglia20 Giugno 2026Nessun commento

    “Don Emilio è stato un pastore dall’odore delle pecore” ricorda don Roberto Guttoriello (Parroco di Sant’Eustachio e di Santa Maria del Popolo in Sessa Aurunca), che lo ebbe come parroco fin dalla tenera età. Un sacerdote dal tratto molto pragmatico: capace di andare dritto ai bisogni concreti delle persone, in particolare di quanti vivevano forme di povertà o di fragilità. Con i giovani sapeva stare: “Avevamo tirato su un bel gruppo di ministranti — racconta don Roberto —, e ricordo le cosiddette colonie estive, quello che oggi chiameremmo GrEst marittimi: ci caricava sul pulmino e passavamo due o tre settimane al mare.” A Falciano, segnata in quegli anni da un diffuso problema di droga, non esitò a frequentare la discoteca del paese, trasformando le serate di ballo in occasioni di preghiera e incontro.

    Il cammino di don Emilio accanto agli ammalati affonda le radici lontano nel tempo. Immacolata Anatriello, che collaborò con lui fin dal 1970 quando entrò in contatto con i fratelli di Don Emilio: Marcantonio, Michele e Marianna. “Tra i ricordi più vivi di quegli anni — racconta Immacolata — ci sono le serate di maggio, quando don Emilio andava a prendere i bambini casa per casa per la recita del Rosario e, dopo la Santa Messa per al termine del mese mariano, organizzavamo una festa durante la quale i bambini facevano volare i palloncini in cielo. Erano momenti semplici, ma intensi, che lasciavano nei loro cuori ricordi indelebili.”

    Nel corso della sua vita don Emilio, prete contadino e amante della terra e della sua prodigalità, non si tirava mai indietro: si proponeva spontaneamente per celebrare l’Eucarestia sui lidi e nei villaggi turistici, portando la presenza della Chiesa anche tra i “villeggianti”. La sua porta era aperta a tutti, senza distinzione di fede o provenienza: lo testimonia l’accoglienza riservata a una mamma e al suo bambino di un’altra religione e un’altra nazionalità.

    Il segno più visibile del suo apostolato è la “Piccola Lourdes”, una casa per ammalati che volle e costruì con tenacia. Le radici di quest’opera affondano nella sua stessa famiglia: la sorella e i due fratelli erano disabili, e fu proprio quella convivenza quotidiana con la sofferenza a plasmare in don Emilio un amore viscerale per i malati.

    Per finanziare la costruzione non esitò a ricorrere ai mezzi più semplici: statuine di gesso realizzate con i fratelli stessi, oppure piccoli gadget artigianali venduti in occasioni di festività.

    “Questa casa è frutto della carità trasversale di tanta gente” sottolinea don Roberto Guttoriello. La struttura divenne nel tempo rifugio per malati, anziani e chiunque avesse bisogno di una casa. Don Paolo Gianni (Parroco di San Michele Arcangelo in Mondragone) la descrive così: “Era diventata un luogo speciale, dove la carità prendeva forma attraverso gesti semplici ma preziosi. Molte persone vi portavano stampelle, carrozzelle, girelli per la riabilitazione, medicine e altri ausili. Don Emilio li raccoglieva con cura e poi li distribuiva a quanti ne avevano bisogno, facendo sì che ciò che qualcuno non utilizzava più diventasse una risorsa per un’altra persona. Era un modo concreto di mettere in circolo il bene.”

    Don Emilio in mezzo ai giovani

    Legati a questo spirito erano i viaggi a Lourdes con l’UNAL, a cui partecipavano decine di volontari che accompagnavano gli ammalati. Nel 1981, Anno Internazionale delle Persone con Disabilità, don Emilio fondò il gruppo Salus Infirmum, cinquanta giovani volontari dedicati all’accompagnamento dei disabili, con pellegrinaggi in Svizzera e nei principali santuari d’Italia, organizzando anche rappresentazioni teatrali e numerose iniziative benefiche. Fu anche direttore della Caritas diocesana per nove anni, durante l’episcopato di Mons. Agostino Superbo.

    Don Emilio viveva la guida della comunità con uno stile che anticipava la sinodalità: “Lasciava carta bianca ai laici, si fidava, dava responsabilità reali” ricorda ancora don Roberto Guttoriello. “Certo, aveva un carattere deciso, a tratti rigido, ma di fondo c’era una tenerezza interiore, una dolcezza che si piegava ai bisogni dell’uomo”. Quel legame si fece particolarmente intenso nel giorno dell’ordinazione presbiterale di don Roberto, che don Emilio aveva visto crescere all’altare: “Ciò che mi ha consegnato in quei giorni lo porto ancora con me: guardare non all’apparato esteriore, ma al cuore dell’uomo. È questo che lui ha sempre fatto.”

    Don Paolo ricorda infine il legame profondo che don Emilio custodiva con la parrocchia di San Michele Arcangelo di Mondragone, la comunità dove era nato alla fede: “Non era un legame formale, ma qualcosa che custodiva nel cuore con grande affetto. Non a caso fu ordinato sacerdote proprio il 29 settembre 1975, festa di San Michele Arcangelo. Ogni anno teneva particolarmente a celebrare il suo anniversario sacerdotale in quella parrocchia: all’inizio di settembre non mancava mai di chiamarmi per ricordarmi l’appuntamento.”

    Negli ultimi anni la salute è andata progressivamente peggiorando, ma non sono venute mai meno la sua fede, la sua forza d’animo e il desiderio di aiutare il prossimo. “Il suo esempio — prosegue Immacolata — continua a vivere nelle opere che ha promosso, nelle persone che ha aiutate e nei tanti volontari che, grazie al suo insegnamento, hanno imparato a mettere il bene degli altri al centro della propria vita.”

    “Il bene che ha seminato — conclude Don Paolo — continua a vivere nei cuori di quanti hanno avuto la grazia di conoscerlo. Che il Signore lo accolga nella Sua pace e gli doni la ricompensa promessa ai servi fedeli.”

    I funerali sono stati celebrati martedì 16 giugno presso la Basilica Minore di Santa Maria Incaldana a Mondragone, presieduti dal vescovo diocesano Mons. Giacomo Cirulli. La camera ardente era stata allestita presso il salone parrocchiale della Parrocchia di San Michele Arcangelo.

    Nelle foto compaiono spesso i familiari disabili di don Emilio; dalla loro condizione maturò la scelta di una casa di assistenza aperta agli ultimi bisognosi di assistenza.

    In occasione del 50esimo di sacerdozio
    disabili Don Emilio Fusco Malati mondragone Paolo Marotta Piccola Lourdes Roberto Guttoriello unitalsi

    Articoli correlati

    Terremoto Venezuela, la Chiesa italiana indice una raccolta straordinaria di offerte

    9 Luglio 2026

    Perdono di Assisi: dal 29 luglio al 3 agosto Santa Maria degli Angeli accoglierà migliaia di pellegrini

    7 Luglio 2026

    I vescovi della Campania: «Servire la vita e il bene comune». Un appello a comunità e istituzioni

    6 Luglio 2026

    Papa a Lampedusa: “i morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”

    4 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...