
Si è concluso mercoledì 8 luglio il corso di avvicinamento al vino “Calici di Viti” promosso da Coldiretti Caserta e Tenuta Donna Paola, nella frazione di San Michele, Alife: cinque appuntamenti culminati con la presentazione del Dolomieu di Tenuta Donna Paola, primo Chardonnay in purezza del Matese, raccontato dall’enologo Fabio Gennarelli. Il nome del vino è un omaggio a Déodat de Dolomieu, il celebre geologo francese che per primo ha studiato la composizione della dolomia, la roccia che caratterizza e arricchisce il terreno di questa zona.
Durante la rassegna si sono svolti speciali tour nel vigneto di Colle Capasso dove a partire dal 2021 sono state impiantate le prime viti che oggi danno i due Xistus, rosso (da uva Merlot e Casavecchia) e bianco (da uva Chardonnay e Falanghina) oltre al nuovo Dolomieu; suggestivo l’incontro con la natura che fiorisce intorno alla cava e lungo il colle e la fauna selvatica che la abita… il tutto accompagnati dal racconto della storia del luogo grazie ad una etichetta di vino d’inizio ‘900, che testimonia come l’azienda impiantata nel medesimo territorio esportasse il Pallagrello spumantizzato negli Stati Uniti già nel secolo scorso.
Scommessa oggi ripresa da Francesco Testa, imprenditore, proprietario della Tenuta Donna Paola con la figlia Maria Pia Francesca, le cui parole confermano la visione che solo pochi anni fa dava vita all’esperienza raffinata di oggi: “Calici di viti è un progetto legato alla riconversione di una cava dismessa a vigneto e uliveto. I vigneti che qui si adagiano su terreni collinari e sassosi godono di un microclima unico; in più l’eccellente esposizione e la presenza della dolomia conferiscono ai nostri vini un profilo inconfondibile”.
Il percorso riservato ai partecipanti ha poi toccato anche la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, fondata su uno dei terreni che fiancheggia la tenuta.
Nella serata conclusiva l’ultima masterclass guidata dal sommelier AIS Caserta Pietro Iadicicco, tema: “L’arte dell’abbinamento perfetto”. Tra gli ospiti della serata anche anche Manuel Lombardi produttore del formaggio “Conciato Romano” che ha presentato un’altra interessante realtà tutta casertana, i “Viticoltori del Casavecchia”, cooperativa di piccoli produttori vitivinicoli con sede a Pontelatone.
“Abbiamo ricevuto una risposta sorprendente da questa prima edizione e ne siamo molto orgogliosi” le parole di Giuseppe Miselli direttore Coldiretti Caserta. “Iniziative del genere sono fondamentali soprattutto per valorizzare le aree interne. Un corso pensato con il chiaro intendo di guidare esperti e neofiti”. A coordinare l’intero percorso ci sono state Giusy Loffreda di Coldiretti Piedimonte Matese e Adele Consola, giornalista e responsabile di Tenuta Donna Paola per il coordinamento delle attività, i contatti e la comunicazione.

Sempre nell’ultima serata l’immancabile degustazione di piatti a cura del Pastificio Martino di Alife e l’esibizione freestyle del pizzaiolo Simone Zullo, Campione Mondiale Pizzaiuolo – Caputo Cup, che ha preparato la marinara con olio extravergine del Matese e origano del Matese, con cui ha vinto la competizione.
Francesco Testa, imprenditore, proprietario della Tenuta Donna Paola con la figlia Maria Pia Francesca: “Calici di viti è un progetto legato alla riconversione di una cava dismessa a vigneto e uliveto. I vigneti si adagiano su terreni collinari e sassosi. Qui il microclima è unico, l’eccellente esposizione e la presenza della dolomia, danno ai nostri vini un profilo inconfondibile”.


