
A due settimane dai terremoti che hanno colpito il Venezuela con un bilancio temporaneo dei morti salito a 3.811, e quello dei feriti è rimasto a 16.740 (secondo i dati ufficiali), arriva il comunicato della Conferenza Episcopale italiana che annuncia una raccolta straordinaria di offerte attraverso Caritas italiana: domenica 26 luglio in tutte le chiese le somme raccolte durante le Celebrazioni, o donazioni straordinarie che i fedeli vorranno compiere, confluiranno in Caritas italiana per le necessità della popolazione venezuelana
“È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto, piange i propri cari, è sfollato, ferito o vive in condizioni di grande precarietà”, sottolinea il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, spiegando che sarà “anche un momento per esprimere, nella preghiera comune, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia”.
Molte abitazioni risultano distrutte o non sicure, mentre resta difficile l’accesso all’acqua potabile, all’igiene e alle cure mediche. “Le offerte vanno convogliate attraverso i canali sicuri già attivati da Caritas Italiana”, ricorda don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, in contatto diretto con Caritas Venezuela, annunciando che “nelle prossime settimane una nostra delegazione si recherà nel Paese per rafforzare tutte le forme di collaborazione già avviate”.
Gli interventi si concentrano su acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, medicinali e supporto psicosociale, con attenzione a sfollati, famiglie con bambini, anziani e persone con patologie croniche. La Presidenza della Cei invita a evitare iniziative isolate, comprese raccolte di beni materiali in Italia, e a partecipare alla colletta del 26 luglio.
Per quanto volessero donare, direttamente presso Caritas, è possibile accedere al sito donazioni.caritas.it.
