
Dai colori di un anno fa, al fresco bianco e poi di nuovo tinte nuove e forti in memoria di Pietro D’Ascoli sul lungo muro della Cartiera di Alife, lungo la strada che porta il nome del giovane alifano scomparso prematuramente nel 2008.
Domenica 12 luglio, una giornata intera dedicata alla memoria di Pietro morto a soli 16 anni a causa di una tonsillite anomala, appassionato di graffiti e street art. Dask il suo nome d’arte; Dask è il motivo che ricopre oggi la lunghezza del muro che ogni giorno centinaia di passanti incrociano con lo sguardo.
Decima edizione, seppur le ultime due siano arrivate dopo alcuni anni di pausa dalle prime; la famiglia – organizzatrice dell’evento insieme a molti amici di Pietro – ha deciso di dare continuità ad un impegno che fin dall’inizio aveva riscosso consenso. A supportare l’evento – come lo scorso anno – il Forum dei Giovani di Alife che sul posto ha curato l’animazione per i più piccoli e musica in serata.

Ricordare, fissare, denunciare, perpetrare: la filosofia di ogni opera in graffiti che si presenta con forte impatto nei tratti, nei colori, nel movimento finale del disegno tracciato colore su colore da bombolette spray.
Nel caso di Pietro D’Ascoli è la memoria che conta, l’affetto di parenti ed amici che non viene mai meno, la gratitudine alla vita per averlo conosciuto e avuto accanto.
“Per noi di famiglia rappresenta il ricordo di Pietro, grande amante e appassionato di graffiti e street art”, spiega il fratello Francesco. “Da quando nel 2008 abbiamo deciso di dedicargli questo memorial, con l’arte che egli amava più di tutte, si sono coinvolti davvero in tanti, sia gli appassionati di street art che amici, e i ragazzi del Forum che da due anni ci supportano”. Poi aggiunge, “Ci teniamo a sottolineare che questo è il memorial di Pietro fatto dagli amici di Pietro”.
Una doppia edizione quella de 2026, celebrata in forma privata presso l’azienda Ipiemme di Alife, dove i titolari amici della famiglia D’Ascoli hanno voluto abbellire le pareti dell’edificio con opere dedicate all’amico Dask, di altrettanto impatto come quelle pubbliche in Alife.
Duecento metri di colori, oltre trenta artisti giunti da tutta la Campania per lasciare la firma; musica e sport ad accompagnare il lavoro; un’intera giornata dedicata a questa forma di arte che trova nel valore della memoria l’occasione di esprimersi e lasciare un segno che per un anno intero farà compagnia alla città.


