Giovanna Corsale – In una domenica di luglio di un’estate rovente, nella cornice di un grazioso borgo con lo sguardo rivolto al Monte Maggiore, un folto gruppo di persone si ritrova in piazza per celebrare la Madonna del Carmine… Stiamo parlando di Lautoni, frazione di Formicola, dove la scorsa domenica, 19 luglio, si è tenuta un’emozionante funzione religiosa che ha coinvolto la piccola comunità locale alla quale si sono uniti anche fedeli provenienti dal circondario per venerare la Vergine del Monte Carmelo.
La messa, celebrata da padre Raffaele Caso, rettore del Santuario Maria SS.ma del Castello, coadiuvato nella liturgia dal diacono Giovanni Ruotolo, è stata avvolta da un’atmosfera di calore, resa ancora più suggestiva grazie all’accompagnamento musicale del Coro Polifonico del Teatro Izzo di Caserta diretto dal m° Francesco Di Gennaro. Attenzione puntata sulle parole del Vangelo della XVI domenica del Tempo ordinario, fatte oggetto di riflessione da padre Raffaele nella sua omelia: “Dentro ognuno di noi ci sono due vie, il male e il bene, ma verso quale propendiamo? Vogliamo produrre zizzania o dare la possibilità al grano di maturare?“. È una questione di scelta: l’invito è rivolto agli astanti, sì, ma anche a tutti coloro che intendono pensare e agire da cristiani.

A conclusione della messa, il corteo dei fedeli, guidato da don Davide Russo, parroco di Formicola, ha accompagnato la statua della Madonna del Carmine attraverso le stradine di Lautoni: il saluto della Vergine alle famiglie è stato armonizzato dalle marce eseguite dalla Banda “Città di Casertavecchia” lungo l’intero tragitto. Ogni passo è stato scandito dalla preghiera corale, simbolo di una devozione capace di calamitare giovani e adulti, bambini e anziani intorno alla figura sacra della Madonna del Carmelo, nel Cui culto si condensano fede e tradizione, costumi che vengono tramandati da nonno a nipote, da padre a figlio e che testimoniano un amore incondizionato per la propria terra.
L’impegno e la passione ogni anno e per decenni profusi da alcune persone nella realizzazione della festa dedicata alla Vergine del Carmine a Lautoni trova corrispondenza nelle tante altre iniziative poste in essere per celebrare icone religiose che hanno funzione di protettorato. Dal Monte Maggiore al Matese, ogni comunità si riconosce intorno al proprio Santo o alla propria Santa, ponendo sotto la Sua egida le vite di quanti le abitano.
