
Conoscere Letino e il Lete diversamente da quello che già sappiamo questa volta afferrati alle pagine di straordinaria poesia e narrazione, guidati dalla voce di Platone, Virglio e Dante.
Si tratta di “Un borgo di Libri Letino”, nel più ampio cartellone di Un Borgo di Libri il festival letterario e culturale di Casertavecchia, nato nove anni fa nell’ambito di Settembre al Borgo, ideato e diretto da Luigi Ferraiuolo, ma con attenzione a tutte le bellezze del Sud. Appuntamento in quota il 2 agosto per un trekking che coniugherà la straordinaria visione dei luoghi e l’approfondimento storico-letterario.
Ogni anno una o più tappe fuori dalla cornice storica di Casertavecchia per accendere riflettori su realtà pregnanti di significato storico e letterario. Non a caso il tema scelto per questa edizione 2026 è “Cammini”, per indicare la scelta di essere nei luoghi archetipici letterari della provincia di Caserta; e infatti prima di Letino la carovana di lettori e appassionati di letteratura è stata a Carinola e Ventaroli nei luoghi d’infanzia di Matilde Serao; il 14 agosto l’appuntamento è nel borgo medievale di Casertavecchia per “Concerti di una notte di mezza estate” a partire dalle 19.00.
Il programma
L’appuntamento (previa prenotazione alla mail unborgodilibri@gmail.com) è alle 10.00 presso Fattoria Ferritto in località Molito, lungo il corso del Lete (vedi la mappa); sul posto anche un gazebo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, comandato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, per riflettere sul valore ambientale del luogo. Alle 10.30 prevista la partenza, che si articolerà per circa due ore, con tappe di circa 15 minuti alternate a riflessioni e approfondimenti sul fiume Lete nella letteratura universale con la professoressa e linguista Raffaella Izzo; e sui miti e le leggende del Matese con il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea. Inevitabile il racconto di grande fascino dedicato alla vicenda di Letino quale Repubblica anarchica del Matese a cura dello storico Bruno Tommasiello.
Al centro della riflessione la possente immagine di un fiume che unisce attraverso i secoli l’ispirazione di illustri autori e poeti e interpella la curiosità: ma Platone, Viriglio o Dante come abbiano conosciuto il fiume Lete? Quali ragioni ne fanno il fiume tanto celebrato e simbolo di rinascita ad una vita nuova?
Il trekking (leggero, per principianti senza la necessità di abbigliamento tecnico) sarà guidato da Franco Panella, socio del Cai Piedimonte Matese fino al Lago di Letino. Al termine dell’escursione – ritornando a Fattoria Ferritto – un momento di osservazione e studio del costume tipico di Letino (dalle origini alla funzione sociale) e una degustazione di prodotti tipici locali prevista per le 13.00.
“Andremo alla ricerca del Lete – spiega il direttore di Un Borgo di Libri, Luigi Ferraiuolo – in onore al tema di quest’anno: Cammini, ma anche perché abbiamo pensato di valorizzare un luogo straordinario della nostra terra ma che pochi conoscono e di cui ancor meno è nota la valenza simbolica. Passeggeremo per un paio di ore ad alta quota, al fresco, alla ricerca disperata del Lete, non solo nel mondo reale ma anche in quello simbolico”.
La giornata, che è frutto di preziose collaborazioni come quella con il Nucleo Carabinieri Biodiversità, il Comune di Letino, la Pro Loco Letizia e il Touring Club italiano di Terra di Lavoro, si pone già come premessa di un futuro Borgo di Libri stabile sui monti del Matese come manifestato dal giovane sindaco Pasquale Orsi: “Non sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo. Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto l’idea ne sono stato subito entusiasta, soprattutto perché può essere foriera di un nuovo modo di raccontare e far conoscere Letino. Sarebbe bellissimo costruire una sezione di “Un Borgo di Libri Letino” di più giorni il prossimo anno”.
